Sicurezza
Fiamme lungo la Variante in scacco viabilità e treni
Marina di Bibbona, per domare il rogo anche due elicotteri dell’antincendio Il vento allontana le fiamme dall’abitato, distrutti dal fuoco 25 ettari di grano
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BIBBONA. Variante Aurelia chiusa per ore. Linea ferroviaria interrotta. E circa 25 ettari tra paglia e grano ancora da mietere andati in fumo. È il bilancio dell’incendio partito da un campo tra via dei Melograni e via dei Cipressi a Marina di Bibbona. Sono le 11,30 quando scatta l’allarme. I primi a intervenire sul posto sono due agenti della polizia municipale di Bibbona. Provano a contenere l’avanzata del fuoco utilizzando l’estintore di servizio, a bordo dell’auto, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, ma il vento ha la meglio. La prolungata siccità e la distesa di paglia e grano, circa 25 ettari, sono una miccia perfetta. Inarrestabile.
Servono due elicotteri del servizio di antincendio boschivo della Regione Toscana, due squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Cecina e Livorno, oltre all’apporto dei volontari della protezione civile, le pubbliche assistenze di Bibbona e Cecina, gli operai forestali del Comune per domare non senza difficoltà il fuoco. Una coltre di fumo alta nel cielo che poco alla volta si spinge all’altezza della Variante Aurelia. Il fumo rende rischiosa la circolazione in direzione sud. Il tratto da La California a Castagneto Carducci rimarrà chiuso per quasi 4 ore. Poi nel pomeriggio le fiamme si fanno sempre più prossime ai binari e per circa un’ora sarà necessario anche interrompere la circolazione dei treni.
A regolare il traffico la polizia di stato, i carabinieri e gli agenti delle polizie municipali di Bibbona e Castagneto Carducci. Oltre al personale Anas a chiudere i due svincoli della Variante Aurelia. Sul posto a seguire le operazioni l’assessore alle Aree protette Enzo Mobilia. Mentre il sindaco Massimo Fedeli a Firenze per lavoro segue l’evolversi tenendosi in contatto telefonico. «Abbiamo subito attivato la centrale operativa della protezione civile – dice il sindaco Fedeli –. L’incendio non ha bruciato sostanze pericolose e non ha minacciato l’abitato». Che aggiunge: «La notte tra il 27 e il 28 giugno due squadre della protezione civile rimangono a sorvegliare la zona per verificare che non riparta qualche focolaio alimentato dal vento».
Il vento ha complicato l’intervento di spegnimento ma ha anche spostato le fiamme che in un primo momento stavano pericolosamente avvicinandosi alla zona dei campeggi. Invece, ha cambiato direzione, verso l’entroterra. C’è un precedente. Tre anni fa le fiamme scoppiarono nello stesso luogo. E c’è chi superato il pericolo lo fa notare, insieme al fatto che il vento all’inizio stava spingendo il fuoco pericolosamente in direzione dei campeggi.
Servono due elicotteri del servizio di antincendio boschivo della Regione Toscana, due squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Cecina e Livorno, oltre all’apporto dei volontari della protezione civile, le pubbliche assistenze di Bibbona e Cecina, gli operai forestali del Comune per domare non senza difficoltà il fuoco. Una coltre di fumo alta nel cielo che poco alla volta si spinge all’altezza della Variante Aurelia. Il fumo rende rischiosa la circolazione in direzione sud. Il tratto da La California a Castagneto Carducci rimarrà chiuso per quasi 4 ore. Poi nel pomeriggio le fiamme si fanno sempre più prossime ai binari e per circa un’ora sarà necessario anche interrompere la circolazione dei treni.
A regolare il traffico la polizia di stato, i carabinieri e gli agenti delle polizie municipali di Bibbona e Castagneto Carducci. Oltre al personale Anas a chiudere i due svincoli della Variante Aurelia. Sul posto a seguire le operazioni l’assessore alle Aree protette Enzo Mobilia. Mentre il sindaco Massimo Fedeli a Firenze per lavoro segue l’evolversi tenendosi in contatto telefonico. «Abbiamo subito attivato la centrale operativa della protezione civile – dice il sindaco Fedeli –. L’incendio non ha bruciato sostanze pericolose e non ha minacciato l’abitato». Che aggiunge: «La notte tra il 27 e il 28 giugno due squadre della protezione civile rimangono a sorvegliare la zona per verificare che non riparta qualche focolaio alimentato dal vento».
Il vento ha complicato l’intervento di spegnimento ma ha anche spostato le fiamme che in un primo momento stavano pericolosamente avvicinandosi alla zona dei campeggi. Invece, ha cambiato direzione, verso l’entroterra. C’è un precedente. Tre anni fa le fiamme scoppiarono nello stesso luogo. E c’è chi superato il pericolo lo fa notare, insieme al fatto che il vento all’inizio stava spingendo il fuoco pericolosamente in direzione dei campeggi.
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