Sicurezza
«Costretti a chiudere» Sos dal negozio del dono
L’attività intrapresa dall’associazione “Se te lo vieni a prendere te lo regalo” rischia lo stop a luglio. Appello della presidente: «Pagate la quota, solo 15 euro»
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ROSIGNANO. In quattro anni di attività, dal gruppo Facebook, ai mercatini itineranti, alla sperimentazione del negozio del dono, tra i pochi presenti a livello nazionale, l'associazione “Se te lo vieni a prendere te lo regalo” di Rosignano Solvay lancia un appello pubblico perché il negozio del dono di Rosignano in via Catalani 27, rischia di chiudere per sempre i battenti a fine luglio. «Non riusciamo più a sostenere le spese di gestione del fondo che abbiamo preso in affitto credendo nel progetto del negozio del dono, per cui tra spese di gestione e spese di affitto servirebbero circa 600 euro mensili – spiega la presidente dell'associazione Manuela De Santi – ci sosteniamo prevalentemente con le tessere associative di 15 euro annuali, che permettono di poter acquisire in qualsiasi momento gli oggetti regalati dalla cittadinanza ma andando avanti così non riusciamo ad andare oltre il mese di luglio». Su 22.580 iscritti al gruppo Facebook “Se te lo vieni a prendere te lo regalo” sono circa 400 i tesserati all'associazione, mentre la mole degli oggetti scambiati e donati si aggira sulla cifra di 6000 al mese. Le attività di questo progetto sono partite dal web, esperienza comune in tante città italiane che hanno guidato in questo modo pratiche di riuso e riciclo, puntando ad unire aggregazione sociale e promozione di un utilizzo consapevole degli oggetti, cercando risposte in tempo di crisi economica. A maggio 2016 Rosignano Solvay ha fatto un grande salto con l'esperienza del negozio del dono, portando un punto fisso nel paese per incrementare ancora di più le pratiche di scambio e riciclo da Facebook, ai mercatini itineranti, ad un vero e proprio punto di riferimento radicato in città. «Abbiamo creduto in questo progetto, abbiamo dedicato tempo, energie e creatività come volontari, crediamo che sia una realtà da difendere, che possa essere utile a tante persone, dalle famiglie e dalle persone in difficoltà, a chi vuole investire in un progetto di riutilizzo e riciclo consapevole, basato sulla partecipazione diretta delle persone. Per questo chiediamo a tutti di darci un segno, per capire quanto questa esperienza sia da difendere e sia considerata importante dalla cittadinanza». Dai vestiti, ai libri, ai mobili, ai giochi per bambini, ai vecchi elettrodomestici, qualsiasi tipologia di oggetto è stata donata e scambiata nel negozio del dono. «Con la nostra associazione non abbiamo accesso al 5X1000, né ad alcun tipo di incentivo economico, per questo è una realtà che per mantenersi viva ha assoluto bisogno della effettiva partecipazione dei cittadini e chiediamo di dare un segno sul fronte dei tesseramenti e delle eventuali donazioni per andare ancora avanti con il negozio del dono: Iban IT 83D0846125100000010535797».
Silvia Trovato
Silvia Trovato
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