Il Tirreno

movimento 5 stelle 

Sanità, solo una politica di annunci 

«Non ci convincono le parole dell’assessore regionale Saccardi»

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CECINA. Non convincono i 5 Stelle di Cecina le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi sulle nomine dei primari, i presidi ospedalieri in rete, gli impegni a ridurre le liste d’attesa per gli esami diagnostici e il rafforzamento del pronto soccorso per far fronte ai picchi estivi.

«Non si è smentita, ha confermato quanto scritto dal nostro gruppo – dicono dal Movimento 5 Stelle – Siamo di fronte alla trita e ritrita politica degli annunci, ai quali la gente non crede più. La Saccardi e il Pd si sono mai chiesti perché le persone disertano le urne sempre di più e non partecipano più alla vita politica del Paese? Forse perché vedono parole mai seguite dai fatti? È appunto il caso della Saccardi in relazione alla situazione della sanità della nostra regione».

Un’analisi in netto contrasto quella dei 5 Stelle. «Gli utenti sanno benissimo come funzionano i servizi e la Saccardi può fare le affermazioni su primari, nomine e concorsi per Cecina solo nel convegno del suo partito di riferimento o nella ristretta cerchia delle commissioni comunali, perché se le facesse in assemblee cittadine, sarebbe assalita da cittadini imbufaliti per questo servizio sanitario sprecone e inefficiente e dovrebbe scappare con la scorta». Ed entrano nel merito. «Surreali alcune sue affermazioni: la difficoltà di trovare personale per far funzionare la radiologia e diminuire le liste d’attesa, il numero basso di ecografie nei primi sei mesi dell’anno. Nel primo caso vogliamo credere che la Saccardi abbia preso un colpo di sole e la giustifichiamo, nel secondo caso ci domandiamo se si è, per caso, chiesta il motivo. Se non l’ha fatto, il motivo glielo diciamo noi: mancano tutte quelle persone che si sono rivolte al privato, spendendo di tasca loro».

Non credono a una sola parola dell’assessore regionale alla Sanità. «Non crediamo neanche che il passaggio di 3.000 ecografie al privato, sia solo un provvedimento temporaneo. Restiamo convinti che si tratti di una strategia ben pianificata in Regione: non ci facciamo incantare dall’ennesimo annuncio, vogliamo fatti e basta. Per esempio, perché la Saccardi non ha parlato delle liste d’attesa sfornando solo i numeri delle tac, risonanze ed ecografie eseguite? Perché non poteva, perché siamo di fronte a un’assoluta vergogna». E concludono: «Sul fronte del pronto soccorso nulla appare all’orizzonte se non il solito, inutile, rinforzino estivo. Saccardi e Pd, ricordatevi che il popolo è come il mare: quando è burrascoso, puoi anche navigarlo, ma quando arriva lo tsunami, spazza via tutto».

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