Il dolore
Cavalcaferrovia lavori ai parapetti
Castagneto Carducci, la Provincia pronta a intervenire Gragnoli: «Per la struttura c’è una trattativa con Ferrovie»
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CASTAGNETO CARDUCCI . I nodi della viabilità provinciale nei confini amministrativi di Castagneto Carducci restano ancora da sciogliere. Ma dovrebbero avere i giorni contati almeno le corde con cui da tempo sono stati assicurati i parapetti del cavalcaferrovia per evitarne il crollo a terra. «Di sicuro la Provincia ha preso atto dello stato di pericolosità del guardrail del cavalcaferrovia che collega Donoratico con Marina di Castagneto», afferma Benito Gragnoli che ha porattao il caso sul tavolo della 2ª Commissione provinciale, da cui è uscito al termine della riunione con un briciolo di certezze in più. Qualche soluzione a breve e alcune indicazioni di percorsi ancora tutti da costruire.
«Il cavalcaferrovia per ora verrà messo in sicurezza nella parte superiore, almeno il guardrail – dice Gragnoli –. È un primo passo. Per l’intervento strutturale mi è stato detto che ci sono stati dei contatti con Ferrovie. Insomma, qualcosa si muove anche se di concreto per adesso c’è poco». Un canale quello con Ferrovie necessario per prendere in esame lavori nella parte sottostante dell’attraversamento stradale. Lì dove da più parti si sono evidenziate crepe e la necessità di una manutenzione straordinaria. Doveva essere rifatto nell’ambito delle opere compensative legate alla realizzazione del Corridoio tirrenico il cavalcaferrovia. Poi è finito tutto nel dimenticatoio. E da troppi anni l’infrastruttura mostra i segni del tempo.
Il cavalcaferrovia, che è su strada provinciale, è un problema sia in termini di sicurezza che di scorrimento della viabilità. Ma chi deve pagare per farne uno nuovo? L’unica certezza è che l’intervento di messa in sicurezza e ristrutturazione nell’ambito delle opere compensative legate al progetto dell’autostrada è finito in un cassetto. Un caso più volte finito in consiglio comunale e che lo scorso aprile la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, in accordo con la Provincia, ha rappresentato al vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini.
«Lo svincolo del Bambolo, dove le radici dei pini da tempo hanno reso pericoloso il manto stradale, sarà sistemato finanziando le opere con i risparmi su altri appalti – prosegue Gragnoli –. Dovrebbe partire a breve anche la sistemazione della Vecchia Aurelia, l’appalto è già stato assegnato e riguarda la sistemazione dei tratti danneggiati tra Riotorto e Cecina».
«Il cavalcaferrovia per ora verrà messo in sicurezza nella parte superiore, almeno il guardrail – dice Gragnoli –. È un primo passo. Per l’intervento strutturale mi è stato detto che ci sono stati dei contatti con Ferrovie. Insomma, qualcosa si muove anche se di concreto per adesso c’è poco». Un canale quello con Ferrovie necessario per prendere in esame lavori nella parte sottostante dell’attraversamento stradale. Lì dove da più parti si sono evidenziate crepe e la necessità di una manutenzione straordinaria. Doveva essere rifatto nell’ambito delle opere compensative legate alla realizzazione del Corridoio tirrenico il cavalcaferrovia. Poi è finito tutto nel dimenticatoio. E da troppi anni l’infrastruttura mostra i segni del tempo.
Il cavalcaferrovia, che è su strada provinciale, è un problema sia in termini di sicurezza che di scorrimento della viabilità. Ma chi deve pagare per farne uno nuovo? L’unica certezza è che l’intervento di messa in sicurezza e ristrutturazione nell’ambito delle opere compensative legate al progetto dell’autostrada è finito in un cassetto. Un caso più volte finito in consiglio comunale e che lo scorso aprile la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, in accordo con la Provincia, ha rappresentato al vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini.
«Lo svincolo del Bambolo, dove le radici dei pini da tempo hanno reso pericoloso il manto stradale, sarà sistemato finanziando le opere con i risparmi su altri appalti – prosegue Gragnoli –. Dovrebbe partire a breve anche la sistemazione della Vecchia Aurelia, l’appalto è già stato assegnato e riguarda la sistemazione dei tratti danneggiati tra Riotorto e Cecina».
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