Sicurezza
Maturità, più facile del previsto la testa è già all’orale
Cecina, le prove scritte dell’esame di maturità raccontate dagli studenti dei quattro licei. Qualcuno ha passato le serate precedenti sui libri, altri si sono ritrovati con gli amici. Le video testimonianze
CECINA. La prima e la seconda prova sono andate. Qualcuno ha passato le serate precedenti sui libri, fino all’ultimo minuto prima di dormire. Altri si sono ritrovati con gli amici o hanno ascoltato un cd di musica per smorzare l’ansia. Alcuni si sono affidati a “Notte prima degli esami”. Sulle note di Antonello Venditti hanno trascorso le ore antecedenti a un esame, quello di maturità, che probabilmente si ricorderanno per il resto della loro vita. Una grande prova, andata ormai per metà. Tanta ansia. Una preoccupazione vissuta da ogni studente in modo diverso. La certezza di aver dato, in ogni caso, il meglio nell’attesa del 26 giugno, quando torneranno sui banchi di scuola in via Ambrogi per affrontare la terza prova. Forse la più temuta. Poi l’orale e la fine quindi di un lungo percorso scolastico.
La mattina del 21 giugno gli studenti dei quattro indirizzi del liceo Enrico Fermi - Scientifico, Linguistico, Classico e Sociale - hanno svolto la prima prova di italiano. Sei ore per completare il tema, l’analisi del testo o, a scelta, il saggio breve. Per la maggior parte dei maturandi tracce poco stimolanti. «Prima di entrare in aula – raccontano Veronica Addari, Daria Mahan e Sofia Meini del Classico – avevamo veramente molta ansia. Il compito, invece, è stato normale. Le tracce erano quasi tutte banali, spesso già svolte in parte durante l’anno scolastico. Forse addirittura più semplici». Le tre studentesse, quindi, in circa tre ore di tempo (la metà rispetto a quelle a loro disposizione) hanno optato per l’analisi del testo di Giorgio Caproni (inedito per l’esame di Stato), il saggio breve in ambito artistico-letterario e il tema generale sul progresso e sulla civiltà.
«Sinceramente – confessa Fabrizio Garau – la prima prova è stata semplice. Ci aspettavamo piuttosto testi di Eugenio Montale o di Luigi Pirandello». «È andata bene – spiega Giovanni Nisti dello Scientifico –. Decisamente più facile rispetto alla seconda dal momento che qualcosa, in italiano, riesci sempre a scrivere». Lo scoglio più grande, per molti, si è presentato la mattina del 22 giugno. Con la seconda prova. Quella specifica per ogni indirizzo: matematica allo Scientifico, latino al Classico, psicologia al Sociale e inglese al Linguistico.
«Avevamo fatto molte simulazioni durante l’anno – sottolineano Eirik Marabotti e Lorenzo Filippeschi del Linguistico – ci eravamo preparati molto per cui nonostante l’ansia dovrebbe essere andata bene. Abbiamo risposto a 10 domande di comprensione del testo più una produzione scritta in inglese, la lingua sorteggiata quest’anno dal Ministero». Stesso discorso per gli studenti del Classico alle prese con Seneca. «È uscita una versione che avevamo già analizzato con la professoressa. Più facile, in ogni caso, – aggiunge Francesca Zampini – rispetto agli anni passati. Molto più fattibile». «Fattibile», questo il termine utilizzato anche dai ragazzi del Sociale alle prese con la prova di psicologia e dello Scientifico con matematica. Un problema da risolvere, in quest’ultimo caso, più cinque quesiti a scelta.
«È stata tosta – confessano Aurora Nocenti e Natalia Riccioni del Sociale – ma è andata decisamente meglio rispetto al previsto». «Per la prima prova – spiega Denada Pashja del liceo delle Scienze umane – ho impiegato 6 ore. Ieri, invece, sono stata una delle prime a consegnare il compito. Spero e credo sia andato bene. Adesso devo solo concentrarmi a studiare e ripassare per il 26, quando affronteremo il compito forse più difficile. Una mattina che ci vedrà alle prese con ben 4 materie». Il cosiddetto “quizzone” compilato stavolta dalla commissione interna. Terminati gli scritti tocca poi all’orale, si partirà dalla lettera del cognome sorteggiata durante la prima prova. Poi le vacanze estive e, per molti, l’inizio della carriera universitaria. Infermieristica all’Università Pisa, ad esempio, per Martina Pala dello Scientifico mentre il compagno di classe Giovanni Nisti è stato già ammesso ad Ingegneria informatica al Politecnico di Milano.
Guarda le video testimonianze dei maturandi
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