Il Tirreno

Disabili, il flop dei parcheggi coi sensori 

di Alessandra Bernardeschi
Disabili, il flop dei parcheggi coi sensori 

Già installati 280 chip sotto l’asfalto. La comandante Cosimi: «Manca il software per la rilevazione dei dati»

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di Alessandra Bernardeschi

ROSIGNANO . Sono circa 600 i contrassegni rilasciati dalla polizia municipale di Rosignano che permettono ai disabili di posteggiare le proprie auto negli spazi a loro riservati. Ma, nonostante sia stato presentato nel 2015, il progetto relativo al sistema tecnologico di supporto all’accessibilità di soggetti con ridotta mobilità, non è stato ancora avviato.

Un ritardo di due anni per un progetto importante che ha l’obiettivo di verificare se persone non disabili parcheggiano nei posti riservati ai portatori di handicap. In realtà, da tempo, l’amministrazione comunale ha installato i sensori nei 280 posti auto riservati ai disabili presenti sul territorio.

«Per quanto riguarda il nostro operato - spiega Dalida Cosimi comandante della polizia municipale d Rosignano - siamo pronti. Il problema - continua Cosimi - sta nel fatto che la ditta che ci ha fornito i sensori, ha avuto problemi tecnici e deve ultimare il software che dovrà poi gestire i dati. Dati che verranno incrociati direttamente con il rilascio dei contrassegni per i portatori di invalidità».

Di fatto, ai disabili che guidano l’auto verrà rilasciato una sorta di telepass; attraverso questo strumento, i sensori potranno registrare se chi parcheggia negli stalli riservati ai portatori di handicap ne ha il diritto oppure no. Un modo per disciplinare la sosta selvaggia e la cattiva abitudine, purtroppo ancora oggi presente, di usufruire di uno spazio di cui molti cittadini non hanno il diritto. Una volta che sarà ultimato il software, non tutti i 600 disabili che risiedono sul territorio e che hanno ricevuto il contrassegno dalla polizia municipale, potranno ottenere questa sorta di telepass.

«Ne verranno distribuiti 400 - spiega ancora la comandante Cosimi - ed ecco che sarà importante incontrare le associazioni per stilare una sorta di priorità». Sicuramente verranno favoriti i disabili che guidano direttamente le proprie automobili piuttosto che quelli completamente infermi e costretti nelle proprie abitazioni. «Ma il percorso - conclude il comandante della polizia municipale - verrà deciso dall’amministrazione comunale». Difficile dunque prevedere una data che indichi l’avvio di questo progetto.Sicuramente non prima del mese di settembre visto che, nei mesi estivi, sarà difficile programmare le attività necessarie per dare l’avvio all’iniziativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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