La manifestazione
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Ancora misteriosa schiuma sulla spiaggia
SAN VINCENZO. Schiume spiaggiate, si moltiplicano le segnalazioni a San Vincenzo. Complice l’azione delle correnti il materiale è tornato a depositarsi sul litorale a nord del parco costiero di...
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SAN VINCENZO. Schiume spiaggiate, si moltiplicano le segnalazioni a San Vincenzo. Complice l’azione delle correnti il materiale è tornato a depositarsi sul litorale a nord del parco costiero di Rimigliano anche la mattina del 21 giugno.
Esclusa la pericolosità ambientale e sanitaria dalle indagini preliminari condotte da Arpat sui campioni prelevati all’Elba come a San Vincenzo.
Segnalazioni di spiaggiamenti di materiali analoghi si sono avute anche per la costa della Versilia e della Riviera Apuana. «Si ipotizza che detto materiale consista in una cera di natura idrocarburica, cera paraffinica o cera polietilenica – affermano da Arpat –. Come confermato da letteratura scientifica questa tipologia di prodotto non presenta particolare pericolosità ne ambientale ne sanitaria».
L’origine dell’evento, per il momento, è misteriosa. Il materiale si presenta in scaglie, ha consistenza cerosa, colore giallo ed è inodore. Un inquilino scomodo che non manca comunque di destare apprensione tra i bagnanti. «Il materiale viene rimosso seguendo le indicazioni che ci sono state date dai tecnici Arpat – dice l’assessore all’Ambiente di San Vincenzo Antonio Russo –. L’intervento viene eseguito nelle prime ore del mattino quando gli operatori eseguono la pulizia della spiaggia, per cui può capitare che dell’altro arrivi nelle ore successive trasportato dalla corrente. Al di là del mistero sull’origine non abbiamo ricevuto raccomandazioni da Arpat e non c’è stato chiesto di prendere precauzioni».
Esclusa la pericolosità ambientale e sanitaria dalle indagini preliminari condotte da Arpat sui campioni prelevati all’Elba come a San Vincenzo.
Segnalazioni di spiaggiamenti di materiali analoghi si sono avute anche per la costa della Versilia e della Riviera Apuana. «Si ipotizza che detto materiale consista in una cera di natura idrocarburica, cera paraffinica o cera polietilenica – affermano da Arpat –. Come confermato da letteratura scientifica questa tipologia di prodotto non presenta particolare pericolosità ne ambientale ne sanitaria».
L’origine dell’evento, per il momento, è misteriosa. Il materiale si presenta in scaglie, ha consistenza cerosa, colore giallo ed è inodore. Un inquilino scomodo che non manca comunque di destare apprensione tra i bagnanti. «Il materiale viene rimosso seguendo le indicazioni che ci sono state date dai tecnici Arpat – dice l’assessore all’Ambiente di San Vincenzo Antonio Russo –. L’intervento viene eseguito nelle prime ore del mattino quando gli operatori eseguono la pulizia della spiaggia, per cui può capitare che dell’altro arrivi nelle ore successive trasportato dalla corrente. Al di là del mistero sull’origine non abbiamo ricevuto raccomandazioni da Arpat e non c’è stato chiesto di prendere precauzioni».
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