Il dolore
BIBBONA
Rugo è pronto a iscriversi il Circolo pescatori lo ferma
BIBBONA. Tenuto a bagnomaria dal direttivo del Circolo pescatori di Marina di Bibbona. È così che si sente il consigliere comunale d’opposizione Massimiliano Rugo che nei giorni scorsi ha varcato l’in...
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BIBBONA. Tenuto a bagnomaria dal direttivo del Circolo pescatori di Marina di Bibbona. È così che si sente il consigliere comunale d’opposizione Massimiliano Rugo che nei giorni scorsi ha varcato l’ingresso del circolo Arci con l’intenzione di iscriversi. E che dal presidente in carica Rolando Pieracci si è sentito replicare che per la sua iscrizione al circolo avrebbe dovuto attendere 30 giorni, periodo nel quale il direttivo avrebbe esaminato se accettarla o meno.
«Altri neoassociati ultimamente iscritti al Circolo non hanno certamente dovuto subire le limitazioni imposte dal Pieracci, usufruendo da subito, come accade in ogni circolo d’Italia, delle strutture e delle attività dell’associazione», sostiene Rugo. Che con la dirigenza del circolo non corra buon sangue lo testimonia il caso della segnalazione, la scorsa estate, della lista Responsabilità civica, guidata da Rugo, in merito agli spazi per disabili, realizzati con tanto di strutture dedicate negli spazi assegnati al Circolo pescatori, nell’ambito del progetto comunitario I-Perla.
Ha già versato la quota di socio Rugo che sul caso ha scritto al sindaco di Bibbona Massimo Fedeli, ai responsabili comunali degli uffici Affari generali e Demanio e per conoscenza all’assemblea dei soci del Circolo pescatori. Assemblea che il presidente Pieracci ha scelto di convocare il tutta fretta per sabato 24 giugno. «Rimettiamo ai soci l’ultima parola su questa vicenda, non facendo passare neppure una settimana dalla sua richiesta di iscrizione – dice –. Come direttivo un socio come Rugo nel circolo non ce lo vogliamo. È uno che cerca solo di fare della confusione. Se entra lui sono pronto a dare le mie dimissioni».
Che i due non si piacciano non ne fanno mistero. Rugo accusa il presidente del Circolo di «comportamenti illegittimi e discriminatori tenuti nei suoi riguardi». L’altro replica rispolverando il caso dello scorso anno, finito in una bolla di sapone, e norme di statuto e regolamento del circolo. La querelle è sull’articolo 3 dello statuto. Alla comma 1 stabilisce che sono soci del circolo tutti coloro che ne facciano domanda. Ma in chiusura del comma 2 si riconosce al consiglio direttivo la possibilità di respingere una domanda e che non c’è possibilità di appello.
«Altri neoassociati ultimamente iscritti al Circolo non hanno certamente dovuto subire le limitazioni imposte dal Pieracci, usufruendo da subito, come accade in ogni circolo d’Italia, delle strutture e delle attività dell’associazione», sostiene Rugo. Che con la dirigenza del circolo non corra buon sangue lo testimonia il caso della segnalazione, la scorsa estate, della lista Responsabilità civica, guidata da Rugo, in merito agli spazi per disabili, realizzati con tanto di strutture dedicate negli spazi assegnati al Circolo pescatori, nell’ambito del progetto comunitario I-Perla.
Ha già versato la quota di socio Rugo che sul caso ha scritto al sindaco di Bibbona Massimo Fedeli, ai responsabili comunali degli uffici Affari generali e Demanio e per conoscenza all’assemblea dei soci del Circolo pescatori. Assemblea che il presidente Pieracci ha scelto di convocare il tutta fretta per sabato 24 giugno. «Rimettiamo ai soci l’ultima parola su questa vicenda, non facendo passare neppure una settimana dalla sua richiesta di iscrizione – dice –. Come direttivo un socio come Rugo nel circolo non ce lo vogliamo. È uno che cerca solo di fare della confusione. Se entra lui sono pronto a dare le mie dimissioni».
Che i due non si piacciano non ne fanno mistero. Rugo accusa il presidente del Circolo di «comportamenti illegittimi e discriminatori tenuti nei suoi riguardi». L’altro replica rispolverando il caso dello scorso anno, finito in una bolla di sapone, e norme di statuto e regolamento del circolo. La querelle è sull’articolo 3 dello statuto. Alla comma 1 stabilisce che sono soci del circolo tutti coloro che ne facciano domanda. Ma in chiusura del comma 2 si riconosce al consiglio direttivo la possibilità di respingere una domanda e che non c’è possibilità di appello.
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