Gioco
lettera aperta di de feo
«Vaccini: favorire l’adesione volontaria dando informazioni»
CECINA. «Posso capire che una piccola parte della società stia protestando sul modo di procedere con le vaccinazioni, ma quello che non condivido è che ci sono delle famiglie che non vogliono...
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CECINA. «Posso capire che una piccola parte della società stia protestando sul modo di procedere con le vaccinazioni, ma quello che non condivido è che ci sono delle famiglie che non vogliono vaccinare i propri figli semplicemente perché ignorano ciò che i vaccini hanno fatto in un secolo di storia e non si rivolgono ai professionisti deputati a consigliarli sulla necessità o meno di ricorrere alla pratica vaccinale, ma si aggiornano sul web dando credito a notizie false e pericolose che poi fanno scendere la copertura al di sotto di una certa soglia, esponendoci tutti al rischio del ritorno di malattie che pensavamo debellate». Il dottor Gianfranco De Feo, medico di medicina generale a Cecina, vicesegretario provinciale e consigliere regionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) in merito alla campagna contro i vaccini e il decreto, quello della ministra della Salute Lorenzin che rende obbligatorie 12 vaccinazioni tra 0 e 16 anni, contestato non solo dai “No vax”, ma anche da un crescente gruppo di genitori che anche nella Bassa val di Cecina comincia a darsi una propria struttura.
«Alcune associazioni si schierano contro gli obblighi vaccinali in nome del diritto di ognuno a scegliere per sé e per i propri figli – sostiene De Feo –. La Costituzione italiana afferma che “lo Stato tutela la salute quale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, ma la libertà dell’individuo trova limite nel danno o nel rischio altrui. La legge deve trovare questi limiti con giudizio e sensibilità, ma non può recedere di fronte alla libertà di tutti di essere protetti». Che aggiunge: «Purtroppo ci sono anche alcuni medici che sui vaccini hanno delle opinioni discordanti e insinuano nelle persone delle paure e dei convincimenti non rispondenti alla realtà e non dimostrati scientificamente».
Il medico cecinese non ha dubbi. «La libertà di opinione deve essere garantita – dice –, ma le opinioni, in questo caso scientifiche, vanno dimostrate secondo regole accettate in tutto il mondo, quelle regole che garantiscono il cittadino e il progresso della medicina. Per anni abbiamo permesso alla paura dei vaccini di crescere, purtroppo questo è il risultato. Nel sistema vaccinale nulla può essere lasciato al caso e tutto deve concatenarsi per contrastare la montante disaffezione alle vaccinazioni che ha indotto lo Stato a scegliere la via della coercizione».
La discriminante per De Feo è l’informazione alle famiglie. «È auspicabile organizzare convegni e dibattiti con esperti del settore per dare la corretta informazione alle famiglie sull’utilità delle vaccinazioni a tutte le età – conclude il medico Gianfranco De Feo – e fugare le paure contrastando le false notizie e favorendo l’adesione volontaria e consapevole del cittadino, poiché il convincimento è strumento incomparabilmente migliore della coercizione».
«Alcune associazioni si schierano contro gli obblighi vaccinali in nome del diritto di ognuno a scegliere per sé e per i propri figli – sostiene De Feo –. La Costituzione italiana afferma che “lo Stato tutela la salute quale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, ma la libertà dell’individuo trova limite nel danno o nel rischio altrui. La legge deve trovare questi limiti con giudizio e sensibilità, ma non può recedere di fronte alla libertà di tutti di essere protetti». Che aggiunge: «Purtroppo ci sono anche alcuni medici che sui vaccini hanno delle opinioni discordanti e insinuano nelle persone delle paure e dei convincimenti non rispondenti alla realtà e non dimostrati scientificamente».
Il medico cecinese non ha dubbi. «La libertà di opinione deve essere garantita – dice –, ma le opinioni, in questo caso scientifiche, vanno dimostrate secondo regole accettate in tutto il mondo, quelle regole che garantiscono il cittadino e il progresso della medicina. Per anni abbiamo permesso alla paura dei vaccini di crescere, purtroppo questo è il risultato. Nel sistema vaccinale nulla può essere lasciato al caso e tutto deve concatenarsi per contrastare la montante disaffezione alle vaccinazioni che ha indotto lo Stato a scegliere la via della coercizione».
La discriminante per De Feo è l’informazione alle famiglie. «È auspicabile organizzare convegni e dibattiti con esperti del settore per dare la corretta informazione alle famiglie sull’utilità delle vaccinazioni a tutte le età – conclude il medico Gianfranco De Feo – e fugare le paure contrastando le false notizie e favorendo l’adesione volontaria e consapevole del cittadino, poiché il convincimento è strumento incomparabilmente migliore della coercizione».
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