Toscana
I colori dell’arca di Noè con i bambini attori in scena al De Filippo
Applaudito spettacolo della scuola dell’infanzia Sacro Cuore Il saluto commovente dei “primini” alla maestra Chetti
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CECINA. È un’arca di Noè tutta di bambini, con il patriarca e i due figli all’opera come maestri d’ascia e tanti animali (gli alunni dell’ultimo anno), acqua e terra (i bambini del secondo anno) e arcobaleno (i più piccoli), che accompagnano l’arrivo della colomba della pace. Protagonisti dello spettacolo, venerdì al teatro comunale De Filippo, i bambini della scuola dell’infanzia Sacro Cuore. Quasi un’ora di musica, danza e recitazione che hanno impegnato i piccoli attori, tutti bravissimi, anche i baby del centro giochi, seguiti dalle insegnanti Chetti Signorini, Stefania Rossetti e Francesca Marsili, insieme all’insegnante di educazione motoria Renzo Marconi e di musica Alice Sentieri. Una sincronia perfetta tra movimenti e canto, e una recitazione spigliata dei “grandi”, che ha regalato momenti emozionanti agli alunni e alle loro famiglie. La scelta dell’arca di Noè è stata suggerita dal comitato parrocchiale e il risultato è andato oltre ogni rosea aspettativa.
Alla fine la maestra Chetti, prima di consegnare i diplomi ai suoi “primini”, ha ringraziato tutti coloro che hanno concorso alla messa in scena dello spettacolo, a partire dalla Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci che ha finanziato la scenografia (l’arca in legno), don Marco, le suore, il personale della scuola e, soprattutto, i bambini. Un momento commovente ha accompagnato la consegna dei diplomi. Alla maestra Chetti, attraverso i rappresentanti di classe, i bambini hanno rivolto un grazie davvero speciale. Giuseppe Musotto ha letto una lettera di ringraziamento per la sua presenza ferma e affettuosa, «maestra forte che ha lavorato tanto con i nostri piccoli dando loro le basi per costruire le proprie personalità. Noi - ha aggiunto - ti abbiamo affidato i nostri piccini con totale fiducia e tu ci hai restituito piccoli uomini e piccole donne che stanno imparando la prima autonomia e la bellezza dello stare insieme. Hai insegnato loro ogni cosa con pazienza, affetto e dedizione, ti sei presa cura di loro aiutandoli a superare con sicurezza i primi distacchi e le prime prove. Rimarrai sempre nei cuori dei genitori e soprattutto dei bambini». Perché una (brava) maestra rimane sempre una maestra.
Alla fine la maestra Chetti, prima di consegnare i diplomi ai suoi “primini”, ha ringraziato tutti coloro che hanno concorso alla messa in scena dello spettacolo, a partire dalla Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci che ha finanziato la scenografia (l’arca in legno), don Marco, le suore, il personale della scuola e, soprattutto, i bambini. Un momento commovente ha accompagnato la consegna dei diplomi. Alla maestra Chetti, attraverso i rappresentanti di classe, i bambini hanno rivolto un grazie davvero speciale. Giuseppe Musotto ha letto una lettera di ringraziamento per la sua presenza ferma e affettuosa, «maestra forte che ha lavorato tanto con i nostri piccoli dando loro le basi per costruire le proprie personalità. Noi - ha aggiunto - ti abbiamo affidato i nostri piccini con totale fiducia e tu ci hai restituito piccoli uomini e piccole donne che stanno imparando la prima autonomia e la bellezza dello stare insieme. Hai insegnato loro ogni cosa con pazienza, affetto e dedizione, ti sei presa cura di loro aiutandoli a superare con sicurezza i primi distacchi e le prime prove. Rimarrai sempre nei cuori dei genitori e soprattutto dei bambini». Perché una (brava) maestra rimane sempre una maestra.
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