Sicurezza
primo stop al progetto
Scapigliato, la conferenza dei servizi chiede integrazioni
ROSIGNANO. Tutto fermo da mercoledì mattina. La Regione, durante l'ultima conferenza dei servizi, ha chiesto modifiche ed integrazioni al progetto di continuità ed ampliamento presentato da Rea...
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ROSIGNANO. Tutto fermo da mercoledì mattina. La Regione, durante l'ultima conferenza dei servizi, ha chiesto modifiche ed integrazioni al progetto di continuità ed ampliamento presentato da Rea Impianti per il polo impiantistico di Scapigliato. Un progetto, denominato “Fabbrica del futuro” contestato da subito da tantissimi residenti nelle frazioni collinari, dal Comitato rifiuti zero area livornese e dal Comitato di tutela delle colline pisano-livornesi. Ma anche da istituzioni ed altre associazioni principalmente per l'aumento spropositato nel tempo dei rifiuti non pericolosi in discarica. Dalle attuali 360mila tonnellate smaltite all'anno ad un massimo di 480mila tonnellate. Ma anche per altri punti, tra i quali la realizzazione di una cella per smaltire l'amianto. La più grande della Toscana. Presentato, invece, dall'azienda come foriero di innovazione ambientale e tecnologica. Nel frattempo, nelle scorse settimane, centinaia sono state le osservazioni inviate dai cittadini in Regione. Una raffica di documenti portati, in parte, direttamente a Firenze dalla sindaca di Orciano Pisano Giuliana Menci. «Tutti gli uffici regionali preposti – spiega Menci – si sono ritrovati mercoledì mattina durante l'ultima conferenza dei servizi per discutere del progetto presentato da Rea Impianti e dal suo amministratore Alessandro Giari. Sono stati quindi tutti concordi nel chiedere all'azienda di presentare alcune integrazioni». Di modificare, in pratica, il progetto che allo stato attuale non è stato quindi ritenuto idoneo per procedere alla Via e all'Aia (Autorizzazione integrata ambientale). «Attendiamo – sottolinea la sindaca – il verbale che verrà reso noto, molto probabilmente, la prossima settimana.
Elisa Pastore
Elisa Pastore
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