Il dolore
Ortopedia, Gabellieri è in partenza
di Andrea Rocchi
Il primario ha vinto un concorso per Grosseto. Il reparto era uno dei punti di forza dell’ospedale. Il valzer dei dirigenti
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CECINA. E’ una notizia che rischia di creare ulteriore fibrillazione nella sanità cecinese. Perché se, da un lato, l’azienda va a colmare il vuoto di alcuni primariati lasciati scoperti (le recenti nomine di Andrea Antonelli per Ginecologia e Gian Luca Benetti per Pediatria sono un esempio), restano alcuni settori da coprire (vedi la chirurgia) nel nostro ospedale.
Ma soprattutto l’imminente partenza di Paolo Gabellieri, primario dell’unità complessa Cecina-Piombino-Elba, potrebbe creare non pochi grattacapi all’azienda visto che quello con le valigie in mano rappresenta un “peso massimo” per gli ospedali di Cecina e Villamarina che non sarà facile sostituire. E’ notizia di queste ore, infatti, la vittoria da parte di Gabellieri del concorso indetto dall’Asl Toscana Sud Est per guidare l’unità di Ortopedia dell’ospedale di Grosseto. Non c’è ancora la delibera ma in questi giorni il direttore generale potrebbe apporre la firma che sancisce il passaggio di Gabellieri da Cecina e Grosseto. Con l’Asl Toscana Nord Ovest che si troverebbe giocoforza a ridisegnare la mappa dell’Ortopedia a sud di Livorno cercando un nuovo dirigente. Per Gabellieri, naturalmente, si tratterebbe di un’importante occasione di crescita professionale anche perché pae che in Maremma sarebbero già pronti ad investire risorse in tecnologica per favorire l’attività chirurgica del medico.
L’ortopedico cecinese (già membro del consiglio nazionale dell’Otodi) al momento non parla. Per lui, in questi anni, hanno parlato i numeri (tra Cecina e Piombino - solo per esempio - si sono fatti 356 interventi di frattura del femore quandola soglia annuale per Uoc è di 75). Ciononstante l’attività chirurgica programmata va vanti con liste d’attesa lunghe e Cecina ha sfruttato solo parzialmente le sale operatorie (la quarta, di fatto, non è quasi mai stata usata).
Se i primari sono importanti per un ospedale, come è stato più volte detto da azienda, sindacati e politici, è altrettanto vero che la situazione a Cecina non è ancora stabilizzata e la partenza di Gabellieri porrà nuovi problemi da affrontare (si attende anche la nomina del primario di Chirurgia). E poi c’è la questione della terapia intensiva. L’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi si è detto pronta ad affrontare la questione dei posti letto in terapia intensiva. Ma senza un’unità complessa di Rianimazione, con un proprio dirigente alla guida, l’ospspedale di Cecina rischia ancora di non essere incompleto ed instabile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma soprattutto l’imminente partenza di Paolo Gabellieri, primario dell’unità complessa Cecina-Piombino-Elba, potrebbe creare non pochi grattacapi all’azienda visto che quello con le valigie in mano rappresenta un “peso massimo” per gli ospedali di Cecina e Villamarina che non sarà facile sostituire. E’ notizia di queste ore, infatti, la vittoria da parte di Gabellieri del concorso indetto dall’Asl Toscana Sud Est per guidare l’unità di Ortopedia dell’ospedale di Grosseto. Non c’è ancora la delibera ma in questi giorni il direttore generale potrebbe apporre la firma che sancisce il passaggio di Gabellieri da Cecina e Grosseto. Con l’Asl Toscana Nord Ovest che si troverebbe giocoforza a ridisegnare la mappa dell’Ortopedia a sud di Livorno cercando un nuovo dirigente. Per Gabellieri, naturalmente, si tratterebbe di un’importante occasione di crescita professionale anche perché pae che in Maremma sarebbero già pronti ad investire risorse in tecnologica per favorire l’attività chirurgica del medico.
L’ortopedico cecinese (già membro del consiglio nazionale dell’Otodi) al momento non parla. Per lui, in questi anni, hanno parlato i numeri (tra Cecina e Piombino - solo per esempio - si sono fatti 356 interventi di frattura del femore quandola soglia annuale per Uoc è di 75). Ciononstante l’attività chirurgica programmata va vanti con liste d’attesa lunghe e Cecina ha sfruttato solo parzialmente le sale operatorie (la quarta, di fatto, non è quasi mai stata usata).
Se i primari sono importanti per un ospedale, come è stato più volte detto da azienda, sindacati e politici, è altrettanto vero che la situazione a Cecina non è ancora stabilizzata e la partenza di Gabellieri porrà nuovi problemi da affrontare (si attende anche la nomina del primario di Chirurgia). E poi c’è la questione della terapia intensiva. L’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi si è detto pronta ad affrontare la questione dei posti letto in terapia intensiva. Ma senza un’unità complessa di Rianimazione, con un proprio dirigente alla guida, l’ospspedale di Cecina rischia ancora di non essere incompleto ed instabile.
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