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Scuolabus, la colpa al consiglio d’istituto 

CASTAGNETO CARDUCCI. La bocciatura da parte della scuola sui trasporti non piace alla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. «Sottolineo l’unità di intenti tra scuola e amministrazione...

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CASTAGNETO CARDUCCI. La bocciatura da parte della scuola sui trasporti non piace alla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. «Sottolineo l’unità di intenti tra scuola e amministrazione comunale nel lavorare al servizio dei ragazzi, avendo da sempre convenuto che la priorità assoluta stesse nel mettere in sicurezza i plessi scolastici – afferma Scarpellini –. L’anno che si conclude è stato a dir poco impegnativo proprio per gli importanti e complicati interventi di edilizia scolastica a cui si sono sommati, di conseguenza, disagi sul fronte dei servizi forniti dal Comune alle scuole e su quello della didattica».

Il nodo è l’orario ridotto dall’1 al 10 giugno è l’impossibilità di garantire a tutti gli studenti il servizio bus con il trasloco delle medie di Donoratico nel plesso di Castagneto. «Grazie ai lavori eseguiti, il nuovo anno scolastico vedrà a Castagneto finalmente l’intero plesso scolastico messo a norma in rapporto alla sicurezza e a Donoratico una nuova scuola in via di completamento insieme alla vecchia scuola media in fase di miglioramento sismico – dice –. Risultato di tutto rispetto. Circa i disagi rilevati in questi giorni sui servizi, è quindi utile chiarire quanto di seguito, nella riaffermazione di un sereno e proficuo rapporto tra scuola e comune, rispetto a una decisione che è del consiglio d’istituto». Che aggiunge: «Il consiglio d’istituto infatti è un organismo autonomo composto da rappresentanti della scuola e dei genitori e lo scorso anno (non essendo peraltro quello in carica adesso) ha deliberato che l’orario scolastico fosse ridotto a partire dal 1º giugno, non contemplando il pomeriggio. Ne ha conseguito quindi la non erogazione del servizio mensa e del trasporto scolastico di ritorno, in quanto totalmente diverso da quello definito a inizio di anno con il gestore pubblico». E prosegue: «Che tale decisione avrebbe comportato un disagio alle famiglie che non avrebbero avuto il tempo pieno scelto per i figli e all’organizzazione dei trasporti del Comune è stato comunicato in via diretta e con chiarezza in più occasioni. Durante l’anno il Comune ha dovuto, per motivi di urgenza, legati ai problemi dei lavori alle scuole, trovare più volte soluzioni diverse per i trasporti che sempre sono stati garantiti. Determinazioni non derivanti da motivi contingibili, ma da scelte autonome del consiglio d’istituto non possono modificare la programmazione del trasporto pubblico».

La medesima situazione si porrà per il prossimo anno scolastico. «Avendo l’attuale consiglio d’istituto deliberato in uguale maniera per il 2018, a meno che il medesimo organismo non decida legittimamente di tornare sulle proprie decisioni, ponderando le giuste esigenze dell’attività prettamente didattica con quelle altrettanto importanti dei bisogni delle famiglie con il mantenimento fino all’ultimo giorno dell’orario pomeridiano e dei servizi a supporto – conclude Scarpellini –. Nel rispetto dell’autonomia e delle prerogative di ogni istituzione, siamo certi che Comune, Istituto comprensivo e consiglio d’istituto opereranno nella massima collaborazione nell’interesse dei ragazzi e delle famiglie».



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