Il Tirreno

Appello per l’incrocio pericoloso 

di Manolo Morandini

Si moltiplicano le richieste di una rotatoria all’intersezione tra le vie del Paratino e Terra dei ceci

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CECINA . La corsa in moto si ferma all’incrocio tra le vie del Paratino e Terra dei ceci (nella foto). Come un noioso film per episodi, qui si ripetono l’uno sulla falsa riga dell’altro. Anche questo è un déjà vu. Cambiano i protagonisti, non l’ambientazione. E delle volte il finale, che si fa tragedia. Eppure, tutto ciò sembra non bastare. Chi potrebbe mettervi fine dice di avere le mani legate. L’impatto della moto con l’auto è violento. Il centauro resta a terra ma ne esce comunque vivo, con una prognosi di trenta giorni. Altre volte quel luogo è una zona di morte. Al punto che in molti tornano a far sentire la propria voce preoccupata sollecitando la realizzazione di una rotatoria, l’unica soluzione per ridurre il pericolo in quel quadrivio che porta verso Casale Marittimo, Bibbona, Cecina e in località Vallescaia.

Quell’incrocio è un luogo di morte invece nei ricordi dei familiari di Luciano Mazzolai, morto a 68 anni in seguito alle complicazioni dell’incidente avuto proprio in quel luogo. Era il 25 aprile del 2014, nel pomeriggio, era uscito di casa nel centro storico di Bibbona con la sua moto. Si trovava in via del Paratino, all’altezza del bivio per Casale, quando si è scontrato con un’auto. Soccorso da un’ambulanza era stato trasportato in ospedale a Livorno per la frattura del femore sinistro riportata in seguito alla caduta dalla moto per l’urto con una Fiat Panda. Le sue condizioni non sembravano gravi fintanto che, dopo due interventi ortopedici venne trasferito in rianimazione dove morì il 30 aprile.

La frequenza di incidenti a quell’incrocio è preoccupante. Se l’8 giugno si sono scontrati un’auto e una moto il 20 aprile l’impatto ha coinvolto i conducenti di due automobili. Le due auto, accartocciate, sono finite su uno dei cordoli che servono da spartitraffico e per estrarre uno dei guidatori rimasto incastrato nelle lamiere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Il confine tra responsabilità e competenza in qual tratto di strada è di tipo amministrativo. La via Terra dei ceci in quel tratto distante dal centro abitato è di competenza provinciale al pari dell’altra direttrice classificata come strada provinciale 14. Nell’ultimo scorcio della passata legislatura dal Comune di Cecina vennero presi contatti con la Provincia per sollecitare un intervento, anche con la formula della compartecipazione alla spesa. Indirizzo che è stato rinnovato anche dalla giunta del sindaco Samuele Lippi. Ma ad oggi non si registrano segnali di un possibile intervento per mitigare il rischio di incidenti. A rallentare la macchina della burocrazia c’ha pensato il riordino delle Province con l’entrata in vigore della riforma Delrio che di fatto ne ha ampiamente ridotto le competenze e le possibilità di spesa.

«Ho dato mandato al capogruppo di maggioranza Nicola Imbroglia, che è anche consigliere provinciale di prendere contatto con gli uffici della Provincia per verificare la situazioni e le possibili soluzioni – afferma Lippi –. Il problema c’è e qualcosa per ridurre il pericolo deve essere fatto».

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