Il Tirreno

SUI VACCINI UNA LEGGE  DA DITTATURA

Il 31 maggio in piazza Carducci si è svolta un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato una trentina di persone. Abbiamo trattato del progetto della rete ospedaliera Cecina-Piombino, del quale...

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Il 31 maggio in piazza Carducci si è svolta un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato una trentina di persone. Abbiamo trattato del progetto della rete ospedaliera Cecina-Piombino, del quale si conosce ben poco e che alcuni ritengono sia l’unica strada per mantenere il nostro ospedale in quanto esiste una legge nazionale (la Balduzzi) e una legge regionale addirittura peggiorativa (la riforma sanitaria varata a fine 2015) che la impongono. In realtà le leggi possono essere modificate, derogate ed anche abrogate soprattutto se, come in questo caso, non funzionano né per gli utenti, né per i lavoratori. Crediamo anche che non sia vero che i soldi non ci sono! Il punto è che li usano per fare le guerre, per salvare le banche, per le grandi opere inutili. Si è discusso della proposta di dissalatore di acqua di mare da prescrivere a Solvay per le sue produzioni (in maniera da liberare dallo sfruttamento centennale, l’acqua e il sale della Val di Cecina) e dell’ampliamento delle discariche di Scapigliato e di Bulera, che rappresentano anch’esse una forte minaccia per la nostra salute e la salubrità dei nostri territori: la popolazione è contraria e si sta organizzando per contrastare questi infausti progetti.Abbiamo trattato del decreto legge sui vaccini che riteniamo essere una legge tra le più antidemocratiche della storia repubblicana. Con questa legge si propongono di ammutolire l'intera classe medica con minacce di licenziamento e ritorsioni, colpendo pesantemente coloro che sono critici, con espulsioni e radiazioni dalla professione, annullando anche quel principio deontologico che ogni medico deve sottoscrivere e che lo lega nel rapporto con il suo paziente. Con l'obbligatorietà coatta per legge (multa salata e il ritiro della patria potestà), vogliono intimorire i genitori; come è osceno sbarrare anche il diritto costituzionale alla scuola, ai bambini non vaccinati. Con questo non si vuole dire che i vaccini non servono in assoluto: nel 1966 la vaccinazione obbligatoria contro la poliomelite è stata una grande conquista e successivamente altre vaccinazioni di massa hanno abbassato notevolmente gli indici di mortalità a causa di malattie di tipo infettivo. Per approfondire il tema abbiamo invitato il dottor Dario Miedico, tra i fondatori di Medicina Democratica, recentemente radiato dall’Ordine dei medici proprio per le sue posizioni espresse sui vaccini, e il 15 giugno sarà a Cecina.Infine abbiamo lanciato un messaggio di solidarietà con l’operaio di Idromacchine di Rosignano che, come punizione per non aver voluto utilizzare un mezzo poco sicuro, ha subito una sospensione dal lavoro non retribuita, pur avendo prestato la sua opera, e rischia il trasferimento al cantiere di Mestre per aver denunciato il tutto al sindacato. Anche questo è un episodio che rientra a pieno titolo nella lotta che stiamo conducendo per la difesa e il miglioramento del diritto alla salute e che ci dà la misura del livello di arretramento che sta subendo il nostro Paese e contro il quale è necessario organizzarsi, per questo invitiamo a partecipare all’attività del comitato (pagina facebook o 349/6331276).
Comitato Salute pubblica
Val di Cecina

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di Redazione Pisa