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Dipendente trasferito, assemblea a Idromacchine

ROSIGNANO. I colleghi si mobilitano per il dipendente che l’azienda vuole trasferire. Due ore di assemblea, oggi pomeriggio dalle 13 alle 15, alla Idromacchine, l’azienda che nei giorni scorsi ha...

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ROSIGNANO. I colleghi si mobilitano per il dipendente che l’azienda vuole trasferire. Due ore di assemblea, oggi pomeriggio dalle 13 alle 15, alla Idromacchine, l’azienda che nei giorni scorsi ha annunciato il trasferimento di un dipendente dal parco industriale di Rosignano al sito di Mestre.
Un provvedimento che la Rsu aziendale, come del resto la Fiom Cgil hanno considerato punitivo, rispedendolo al mittente. La vicenda parte nei giorni scorsi, quando Idromacchine, azienda con sede a Marghera che si occupa di manutenzione degli impianti Solvay, punisce un lavoratore con una giornata di sospensione dal lavoro non retribuito. «Gli ha contestato - aveva fatto sapere nei giorni scorsi Davide Romagnani, segretario Fiom Cgil della provincia di Livorno - il fatto che lui non ha voluto effettuare un lavoro a bordo di un macchinario, dato che lo considerava non sicuro».
L’uomo ha accettato il provvedimento di sospensione. Ma poi lo ha impugnato, presentando vertenza alla Cgil.
Pochi giorni dopo l’azienda gli ha comunicato che dalla metà di giugno si sarebbe dovuto trasferire a Mestre. Un trasferimento che la Cgil ha contestato, e che oggi porta a una assemblea di due ore dei dipendenti di Idromacchine (Circa 60 persone, 41 delle quali a tempo indeterminato, le altre in “prestito” temporaneo da altre ditte). «Se dopo l’assemblea - spiega Romagnani - non ci saranno novità di alcun tipo riguardo al futuro del lavoratore, i dipendenti dell’azienda faranno due ore di sciopero a fine turno».

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