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Il porto sui pescatori «Non hanno mai pagato»

Il porto sui pescatori «Non hanno mai pagato»

ROSIGNANO. Il porto Marina Cala de’ Medici non ci sta ad essere preso di mira dai pescatori che con le loro imbarcazioni occupano alcuni posti lungo le banchine. E ribatte alle polemiche avanzate dal...

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ROSIGNANO. Il porto Marina Cala de’ Medici non ci sta ad essere preso di mira dai pescatori che con le loro imbarcazioni occupano alcuni posti lungo le banchine. E ribatte alle polemiche avanzate dal gruppo, che non vuole essere mandato via dalle banchine nonostante da anni non paghi alcun affitto.
«La concessione demaniale di Marina Cala de’ Medici - spiega l’ad Matteo Italo Ratti - non prevede aree destinate alla moto-pesca, questo perché l’amministrazione comunale sin dal 1982, aveva individuato altre aree appositamente concesse per questa funzione. Nel 2006 (vecchia gestione) la Capitaneria di porto, l’amministrazione comunale e la vecchia gestione portuale si accordano per ospitare per un periodo limitato, alcune barche poiché a Vada erano in previsione dei lavori di ammodernamento delle strutture dedicate (Vedi casette ora occupate per scopi vari)».
Ratti sottolinea poi che «la condizione essenziale per rimanere all’interno del porto era quella di corrispondere le spese di gestione. La vecchia gestione ha più volte richiesto, anche mediante il ricorso all’autorità giudiziaria il pagamento delle spese senza ottenere grandi risultati ma con costi giudiziali importanti. Con il cambio di gestione, Mcdm titolare dei diritti di ormeggio di tutti i 650 posti barca, essendo la quota cedibile totalmente assegnata, si è limitata a chiedere le sole spese di gestione stabilite annualmente nel rispetto dell’accordo allora definito della precedente gestione, anche se lo stesso non era vincolate per l’attuale».
Il fatto è che, come spiega l’ad del porto, «nessuno dei soggetti presenti in porto ha mai provveduto al pagamento, anzi, alcuni di loro hanno occupato dei box privati per depositare del loro materiale. Mcdm ha quindi chiesto alle autorità competenti di provvedere al rispetto delle norme dopo 36 mesi di inadempimento al pagamento, ha richiesto agli armatori e alle cooperative titolari delle imbarcazioni, di provvedere al pagamento degli arretrati e la liberazione degli ormeggi».
Non solo, Ratti ricorda che «all’inizio del 2017, gli avvocati dei pescatori e cooperative, hanno sottoscritto un accordo con Mcdm che prevedeva il totale stralcio del credito maturato da Mcdm inerente le sole spese ( e non affitti) pari a circa 120.000 alla sola condizione che entro il 30 di maggio, venisse rispettata la norma e la concessione demaniale. Uno di loro ha correttamente adempiuto e ha trovato posto nelle aree dedicate, le cooperative hanno confermato che nelle aree dedicate esiste la possibilità di ormeggio». Quindi, secondo Il Marina, la protesta dei pescatori non ha alcun senso.

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