Sicurezza
Cavalcaferrovia nessun intervento di manutenzione
di Divina Vitale
Castagneto, segnalato in Regione lo stato dell’infrastruttura Verifiche con Sat, alla Provincia servono risorse economiche
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CASTAGNETO CARDUCCI. Nessuna certezza sul futuro del cavalcaferrovia. Dalle esigenze di interventi di manutenzione a quelle di adeguamento dell’infrastruttura ai volumi di traffico - competente è la Provincia di Livorno - che di fatto è un imbuto tra l’uscita della Variante a Donoratico e la vecchia Aurelia. Di recente c’ha provato il consigliere del Movimento 5 stelle Luca Carli a portare in consiglio comunale la questione. Mentre nel consiglio regionale il caso è finito al centro di una interrogazione di Elisa Montemagni, consigliera della Lega Nord, a cui ha risposto l’assessore alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli.
L’assessore Ceccarelli si dichiara «non competente», perché la struttura fa capo alla Provincia. Un dato che la stessa Montemagni evidenzia nella sua interrogazione tesa semmai a stimolare un intervento della Regione a supporto della Provincia, «con un impegno finanziario per favorire l’intervento di messa in sicurezza e ampliamento del cavalcaferrovia».
«Si potrà avere una visione più ampia della questione, al momento in cui Sat risponderà ai quesiti avanzati dalla stessa Regione, in merito alla tratta da San Pietro in Palazzi a Grosseto sud – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture –. Al momento, resta possibile solo evidenziare – scrive l’assessore – la problematica alla Provincia di Livorno, forse già consapevole della situazione e impossibilitata ad intervenire per varie ragioni. Sarà importante – continua – verificare se il Governo potrà stanziare maggiori risorse alle Province per la viabilità, favorendo così anche una possibile azione dell’ente proprietario stesso. Infine sono state richieste notizie alla Società autostrada tirrenica, che ha elaborato il progetto definitivo relativo agli interventi di risanamento della Ss Aurelia tratta San Pietro in Palazzi – Grosseto sud, lotti 2 e 3. Pertanto una più dettagliata relazione potrà essere definita a seguito dei chiarimenti richiesti».
Resta lo stato dell’arte fotografato da Carli: «Le reti di protezione poste ai lati sono vecchie e completamente arrugginite, il guardrail è in alcuni tratti instabile ed assicurato alla struttura attraverso una corda».
L’assessore Ceccarelli si dichiara «non competente», perché la struttura fa capo alla Provincia. Un dato che la stessa Montemagni evidenzia nella sua interrogazione tesa semmai a stimolare un intervento della Regione a supporto della Provincia, «con un impegno finanziario per favorire l’intervento di messa in sicurezza e ampliamento del cavalcaferrovia».
«Si potrà avere una visione più ampia della questione, al momento in cui Sat risponderà ai quesiti avanzati dalla stessa Regione, in merito alla tratta da San Pietro in Palazzi a Grosseto sud – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture –. Al momento, resta possibile solo evidenziare – scrive l’assessore – la problematica alla Provincia di Livorno, forse già consapevole della situazione e impossibilitata ad intervenire per varie ragioni. Sarà importante – continua – verificare se il Governo potrà stanziare maggiori risorse alle Province per la viabilità, favorendo così anche una possibile azione dell’ente proprietario stesso. Infine sono state richieste notizie alla Società autostrada tirrenica, che ha elaborato il progetto definitivo relativo agli interventi di risanamento della Ss Aurelia tratta San Pietro in Palazzi – Grosseto sud, lotti 2 e 3. Pertanto una più dettagliata relazione potrà essere definita a seguito dei chiarimenti richiesti».
Resta lo stato dell’arte fotografato da Carli: «Le reti di protezione poste ai lati sono vecchie e completamente arrugginite, il guardrail è in alcuni tratti instabile ed assicurato alla struttura attraverso una corda».
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