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Auto sfrecciano, spunta il cartello 

Auto sfrecciano, spunta il cartello 

Nel quartiere Magona appello alla prudenza dopo i ripetuti incidenti

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CECINA. Rabbia, disagio, rassegnazione. C’è tutto questo nelle otto righe del cartello affisso all’ingresso di Cecina per chi arriva in auto percorrendo via Curtatone. “Rallenta! Dietro la curva ci sono passaggi pedonali e un muretto di recinzione di un giardino che avete abbattuto già 4 volte! Non sempre va bene!”, si legge. Per decifrare le parole è necessario trovare uno spazio per accostare l’auto, scendere e tornare a piedi all’altezza del cartello stradale che avvisa gli automobilisti di aver raggiunto Cecina.
È sufficiente questa esperienza per cogliere il senso di quel cartello improvvisato. Manca il marciapiede. Le auto arrivano lanciate a ridosso della doppia curva che si apre a sull’abitato. Da un lato il macello comunale e un’officina meccanica, dall’altro alcune case a schiera. E sull’asfalto i segni di un attraversamento pedonale a cui gli automobilisti imprudenti rischiano di presentarsi a velocità sostenuta. Trovandoselo di fronte pochi metri dopo la curva.
Chi abita qui, a ridosso dell’ex Magona non chiede molto. Magari dei dissuasori per costringere a rallentare ed evitare che capiti ancora di auto fuori controllo che finiscono per arrestarsi sul muretto del giardino citato nel cartello.
Manolo Morandini

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