La manifestazione
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Nasce il coordinamento allargato per la sicurezza
ROSIGNANO. Salute e sicurezza: ancora un altro passo importante è stato fatto alla Ineos di Rosignano. Da oggi è attivo un coordinamento che coinvolge non solo i responsabili per la sicurezza dell’azi...
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ROSIGNANO. Salute e sicurezza: ancora un altro passo importante è stato fatto alla Ineos di Rosignano. Da oggi è attivo un coordinamento che coinvolge non solo i responsabili per la sicurezza dell’azienda, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) e quelli della decina di ditte che lavorano in appalto per la multinazionale all’interno dello stabilimento Solvay, ma anche figure aziendali come il responsabile servizio prevenzione e protezione ed il datore di lavoro.
Coinvolgere, condividere e migliorare: questi gli obiettivi del coordinamento che ha come unico scopo quello di salvaguardare la sicurezza, la salute e l’impatto ambientale.
«Dopo tre anni dalla sigla dell’accordo siamo giunti alla costituzione di questo coordinamento, uno strumento importante, che vede coinvolte su un tema come la salvaguardia della salute e della sicurezza sul lavoro tutte le figure, quelle aziendali e i rappresentanti dei lavoratori e delle ditte in appalto. Il pericolo non si ferma di fronte ad una tuta o a un logo differenti», spiegano Stefano Santini coordinatore Rls, Marco Donati Rls Ineos e Alessandro Santi Rls Crosa, ditta esterna che si occupa della manutenzione degli impianti.
«Se ad oggi abbiamo accresciuto la cultura della sicurezza con un indice di infortuni pari allo zero per Ineos lo dobbiamo soprattutto alla contaminazione che c’è stata in questi anni tra gli Rls Ineos e quelli delle ditte esterne che spesso hanno segnalato le difficoltà che incontravano e questo coordinamento ne è il pieno riconoscimento. Uno dei primi obiettivi quello di far arrivare alla stessa percentuale di infortuni anche le ditte».
Due le proposte del coordinamento: che il rappresentante per la sicurezza della maggior azienda esterna, la Crosa, partecipi ai sopralluoghi, e che i lavoratori delle ditte in appalto possano essere integrati nel sistema di segnalazioni informatico che ad oggi è rivolto soltanto ai dipendenti diretti di Ineos.
Coinvolgere, condividere e migliorare: questi gli obiettivi del coordinamento che ha come unico scopo quello di salvaguardare la sicurezza, la salute e l’impatto ambientale.
«Dopo tre anni dalla sigla dell’accordo siamo giunti alla costituzione di questo coordinamento, uno strumento importante, che vede coinvolte su un tema come la salvaguardia della salute e della sicurezza sul lavoro tutte le figure, quelle aziendali e i rappresentanti dei lavoratori e delle ditte in appalto. Il pericolo non si ferma di fronte ad una tuta o a un logo differenti», spiegano Stefano Santini coordinatore Rls, Marco Donati Rls Ineos e Alessandro Santi Rls Crosa, ditta esterna che si occupa della manutenzione degli impianti.
«Se ad oggi abbiamo accresciuto la cultura della sicurezza con un indice di infortuni pari allo zero per Ineos lo dobbiamo soprattutto alla contaminazione che c’è stata in questi anni tra gli Rls Ineos e quelli delle ditte esterne che spesso hanno segnalato le difficoltà che incontravano e questo coordinamento ne è il pieno riconoscimento. Uno dei primi obiettivi quello di far arrivare alla stessa percentuale di infortuni anche le ditte».
Due le proposte del coordinamento: che il rappresentante per la sicurezza della maggior azienda esterna, la Crosa, partecipi ai sopralluoghi, e che i lavoratori delle ditte in appalto possano essere integrati nel sistema di segnalazioni informatico che ad oggi è rivolto soltanto ai dipendenti diretti di Ineos.
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