Sicurezza
Dall’acquapark nel mare attesi 10 posti di lavoro
di Manolo Morandini
San Vincenzo, il Comune autorizza l’installazione, a breve dell’avviso pubblico Il progetto sulla base della proposta di Geomare Srl che è pronta a investire
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SAN VINCENZO. Un acquapark nel mare: darà lavoro a 10 persone. E messe a posto tutte le carte potrebbe aprire i battenti a luglio. Sorgerà a San Vincenzo nel tratto di costa di fronte a via Sicilia, compreso tra le due concessioni demaniali del Bagno Nettuno e del ristorante Serendipity. Occuperà uno specchio acqueo di 1.500 metri quadrati. Mentre sulla spiaggia, in un’area di 40 metri quadrati, è prevista una postazione ombreggiante per la sorveglianza, assistenza, biglietteria e deposito dei materiali. La giunta comunale nella seduta del 30 maggio ha approvato l’atto di indirizzo per la realizzazione del parco giochi acquatico sulla scorta della proposta presentata dalla Geomare Srl di Follonica, di cui è amministratore unico Roberto Merlini.
«Prima di mettere mano al cantiere è necessario dare evidenza pubblica perché si tratta del rilascio di una concessione demaniale – dice l’assessore al Porto Antonio Russo –. Potrebbero esserci altri operatori economici interessati. Presumibilmente all’inizio di luglio potrebbe essere rilasciata la concessione».
Nel frattempo, è l’imprenditore Merlini a chiarire i contenuti del progetto, che ha incassato il parere preventivo tecnico-nautico e di sicurezza per la balneazione e la navigazione dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino. «Si tratta di un parco galleggiante, formato da moduli gonfiabili collegati tra loro che formano dei percorsi con ostacoli, scivoli, arrampicata, giochi sportivi – dice l’amministratore di Geomare –. Nell’area ci saranno anche giochi gonfiabili singoli per i più piccoli». Che aggiunge: «Abbiamo alle spalle anche l’esperienza di un altro parco gonfiabile nel tratto di mare di fronte a Torre Mozza, dove operiamo dal 2015».
I giochi vengono ancorati in mare utilizzando corde e moschettoni mentre come perso morto sono utilizzati degli elicoidi che vengono posizionati nel fondale e rimossi al termine della stagione balneare. Si tratta di un investimento nell’ordine dei 100.000 euro per l’acquisto delle attrezzature a fronte di una concessione demaniale di 3 anni rinnovabile una sola volta per un analogo periodo.
«Nel parco prevediamo di impiegare personale in possesso di brevetto di assistente bagnanti o bagnino di salvataggio per il controllo dei bagnanti, mentre a terra servono addetti per illustrare le regole di accesso al parco, la consegna del salvagente e del braccialetto numerato – spiega Roberto Merlini –. Inoltre, servirà un guardiano notturno. In tutto si tratta di una decina di persone. Chi è interessato può inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo e-mail: merlocoach@gmail.com o telefonare al 3281514602».
«Prima di mettere mano al cantiere è necessario dare evidenza pubblica perché si tratta del rilascio di una concessione demaniale – dice l’assessore al Porto Antonio Russo –. Potrebbero esserci altri operatori economici interessati. Presumibilmente all’inizio di luglio potrebbe essere rilasciata la concessione».
Nel frattempo, è l’imprenditore Merlini a chiarire i contenuti del progetto, che ha incassato il parere preventivo tecnico-nautico e di sicurezza per la balneazione e la navigazione dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino. «Si tratta di un parco galleggiante, formato da moduli gonfiabili collegati tra loro che formano dei percorsi con ostacoli, scivoli, arrampicata, giochi sportivi – dice l’amministratore di Geomare –. Nell’area ci saranno anche giochi gonfiabili singoli per i più piccoli». Che aggiunge: «Abbiamo alle spalle anche l’esperienza di un altro parco gonfiabile nel tratto di mare di fronte a Torre Mozza, dove operiamo dal 2015».
I giochi vengono ancorati in mare utilizzando corde e moschettoni mentre come perso morto sono utilizzati degli elicoidi che vengono posizionati nel fondale e rimossi al termine della stagione balneare. Si tratta di un investimento nell’ordine dei 100.000 euro per l’acquisto delle attrezzature a fronte di una concessione demaniale di 3 anni rinnovabile una sola volta per un analogo periodo.
«Nel parco prevediamo di impiegare personale in possesso di brevetto di assistente bagnanti o bagnino di salvataggio per il controllo dei bagnanti, mentre a terra servono addetti per illustrare le regole di accesso al parco, la consegna del salvagente e del braccialetto numerato – spiega Roberto Merlini –. Inoltre, servirà un guardiano notturno. In tutto si tratta di una decina di persone. Chi è interessato può inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo e-mail: merlocoach@gmail.com o telefonare al 3281514602».
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