Il Tirreno

le interviste ai negozianti  

«Più collaborazione, meno concorrenza»

Ci è sembrato interessante conoscere le opinioni dei negozianti sulla condizione del decoro urbano cecinese e su come questa possa influire sulle attività commerciali e sulla vita economica cittadina...

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Ci è sembrato interessante conoscere le opinioni dei negozianti sulla condizione del decoro urbano cecinese e su come questa possa influire sulle attività commerciali e sulla vita economica cittadina generale. Quello che ci ha sorprese è stata la disponibilità dei titolari dei negozi a rispondere alle nostre domande. Unica condizione, il rispetto dell’anonimato, per sentirsi più liberi di esprimere critiche e giudizi. Abbiamo riscontrato che la maggior parte di essi non è soddisfatta dello stato attuale del centro di Cecina, in quanto i marciapiedi sono rovinati e costituiti da mattonelle scivolose oppure danneggiate, che risultano pericolose per i pedoni. In certi punti l’illuminazione scarseggia, alcuni edifici sono pericolanti o in restaurazione da anni e ciò fornisce alla città un’immagine di trascuratezza. A questo contribuiscono anche presenze poco rassicuranti, che mettono a disagio coloro che si trovino a passare da certe zone specialmente nelle ore serali. Le aree incriminate sono soprattutto Piazza della Libertà, Piazza Gramsci e alcuni tratti di Corso Matteotti, che i negozianti giudicano assai mal frequentati. Fra i problemi di maggior criticità c’è anche l’assenza di parcheggi, che provoca una diminuzione dei clienti all’interno dei negozi; questi, stufi di andare alla ricerca di un posto per la macchina, decidono spesso di rinunciare, rimandando i propri acquisti ed influenzando negativamente le vendite.
D’altra parte, oltre ad avere clienti fissi residenti in città, molti negozi notano un afflusso di persone provenienti da paesi limitrofi, attratte dalla vendita di abiti di qualità superiore rispetto a quella offerta dalle grandi catene commerciali. Secondo alcuni titolari di negozi, la mancanza di locali ed eventi per giovani causa un afflusso minore di persone, sia per quanto riguarda il turismo, sia nell’ambito commerciale ed economico; infatti, in presenza di attrattive adeguate si creerebbe un maggiore afflusso sulle vie cittadine e un possibile incremento degli acquirenti. In questo modo Cecina potrebbe acquistare valore sotto un altro punto di vista, come luogo di ritrovo, dove anche i non cecinesi potrebbero decidere di venire per passare una serata con gli amici. Un esempio da seguire, secondo gli intervistati, potrebbe essere San Vincenzo, reputata una località curata e ben organizzata dal punto di vista urbanistico e commerciale. Fra le possibili soluzioni alcuni hanno prospettato una valorizzazione del viale della Repubblica, come collegamento con Marina e luogo ideale per passeggiate anche serali, attraverso un’illuminazione maggiore e una manutenzione più frequente degli spazi. Secondo altri, invece, sarebbe auspicabile una maggior cooperazione fra i negozianti, non limitata alla sola Notte Bianca, ma volta a creare una filiera di iniziative in grado di garantire un maggior numero di presenze nel centro cecinese.
Agnese Biondi,
Chiara Donnini,
Giorgia Guerrieri,
Federica Pacchini

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