Il Tirreno

Pista ciclabile e limite di 30 km orari 

di Alessandra Bernardeschi
Pista ciclabile e limite di 30 km orari 

Nocchi spiega il progetto per la via Aurelia da Castiglioncello a Rosignano: «Rimane il doppio senso di marcia per le auto»

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CASTIGLIONCELLO. Inviato in Regione il progetto che prevede l’istituzione dei 30 chilometri orari nel tratto di Aurelia compreso tra la stazione ferroviaria di Castiglioncello e piazza Musselbourg a Rosignano Solvay. 30 chilometri orari, poco più che a passo d’uomo, per favorire la circolazione delle biciclette e di coloro che praticano cicloturismo. Il progetto, i cui lavori avranno un costo complessivo di 650mila euro, prevede il rifacimento dei marciapiedi, due porte di ingresso e attraversamenti stradali rialzati. Di fatto, la via Aurelia tra Castiglioncello e Rosignano, per due chilometri, diventerà una sorta di pista ciclabile che si collegherà con quella che verrà realizzata appunto a Rosignano Solvay. Il progetto rientra nella vasta idea della pista ciclabile Tirrenica; la stazione di Castiglioncello, questo è stato concordato tra Comune e Regione, sarà riconosciuta a livello nazionale quale porta di entrata e uscita della Tirrenica. Qui dovranno scendere i cicloturisti provenienti da Livorno per proseguire la loro pedalata verso sud. «Non è stato possibile - spiega l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - realizzare una pista ciclabile dedicata (ossia ben distinta dal percorso stradale) lungo l’Aurelia tra la zona del Maroccone e Castiglioncello». E dunque i turisti saliranno a bordo di treni che potranno ospitare anche le biciclette, per scendere (o salire, dipenderà dal percorso), alla stazione di Castiglioncello. Ma impossibile anche, vista la larghezza risicata dell’Aurelia che taglia località come Portovecchio e Caletta, creare una pista ciclabile apposita per unire la stazione di Castiglioncello con piazza Musselbourg a Rosignano Solvay. Ecco allora che il «progetto che va ad inserirsi su un tracciato fisicamente stretto - spiega Nocchi - e prevede un percorso di mobilità misto ossia dove possano transitare sia auto che bici. Per fare questo abbiamo deciso di limitare la velocità a 30 chilometri orari. Nello stesso tempo saranno riqualificati i marciapiedi che corrono lungo la strada. Per avvisare gli automobilisti che transiteranno sul tracciato condiviso con i ciclisti, verranno realizzati due portali (uno a Castiglioncello ed uno a Rosignano Solvay) che richiameranno l’attenzione ai 30 chilometri orari. Lungo tutto i tracciato sarà installata un’apposita segnaletica verticale ed orizzontale nonché realizzati, con materiale diverso rispetto a quello del fondo stradale, attraversamenti ciclopedonabili rialzati che richiameranno l’attenzione degli automobilisti a mantenere il limite di velocità. L’attuale Codice della strada non permette la colorazione dell’asfalto per la creazione di una pista ciclabile. Per questo il progetto prevede porte di accesso e segnaletica stradale così da indicare la presenza di ciclisti». Per realizzare il progetto inviato in Regione «occorreranno circa 650mila euro. Se verrà approvato e finanziato i lavori, che avranno al durata di sei-otto mesi — prosegue Nocchi - potranno iniziare entro il 2018». Per quanto riguarda la velocità ridotta su un tratto di Aurelia particolarmente stretta e dunque la possibilità che in estate si possano creare incolonnamenti di auto, Nocchi precisa: «Abbiamo effettuato sopralluoghi e già adesso, durante l’estate, le auto sul quel tratto non viaggiano a più di 30 chilometri orari. Il problema, casomai, si può presentare in inverno, quando il traffico è più fluido».

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