Sicurezza
La città vista dagli occhi dei ragazzi del Fermi
Dal ponte alla piazza della Chiesa fino alla piazza dei Bambini alla ricerca di segnalazioni sul degrado urbano. Serve più attenzione al bene pubblico
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Giunti ormai all’avvio della stagione turistica, è tempo di fare il punto della situazione sul decoro urbano cecinese. Abbiamo dedicato un’intera mattinata all’osservazione attenta della nostra cittadina, immaginando di muoverci attraverso le strade di Cecina con occhi da turisti. Partendo dal ponte fino alla piazza della Chiesa, il salotto buono della nostra città, abbiamo notato la presenza di marciapiedi sconnessi, buche sul suolo stradale, anche in corrispondenza delle strisce pedonali, sporcizia e cantieri sparsi un po’ ovunque.
In un Corso Matteotti battuto dal sole si muovevano ben quattro tecnici comunali intenti a fare un sopralluogo sul funzionamento delle telecamere della Ztl. Interrogati sulla sorte delle macchie d’olio lasciate sul pavimento del centro dalla recente Festa Americana, gli addetti del Comune ci hanno rassicurati annunciando l’imminente pulizia della pavimentazione. «A breve l’incarico della rimozione delle macchie sarà assegnato ad una ditta - ci ha detto il responsabile del sopralluogo – e la spesa dell’intervento sarà interamente addebitata agli organizzatori della festa». Passando poi alle condizioni in cui versa piazza Carducci, oggi piazza dei Bambini, dobbiamo riferire che i piccoli sono costretti a giocare su un terreno pericoloso, in mezzo a cartacce e cicche di sigarette, di fronte all’ex edificio comunale in avanzato stato di abbandono. Aree occupate da erba alta e incolta si accostano ad ampi spazi di terreno polveroso e poco invitante. Stessa sorte di incuria tocca alla Galleria Bertelli e ai dintorni della Stazione, dove la sporcizia prolifera nonostante la presenza di telecamere di videosorveglianza. In Piazza Gramsci si trovano cestini della spazzatura divelti e numerosi cantieri (c’è da chiedersi perché siano stati installati proprio in estate) ai limiti dell’area riservata ai pedoni.
A parte le carenze nella manutenzione di marciapiedi e strade, di competenza comunale, ci sembra che la situazione complessiva cecinese sia meno tragica di quanto non fosse qualche anno fa. Purtroppo l’impressione di trascuratezza che si riceve passeggiando per la città è in gran parte da imputarsi alla maleducazione di chi ci vive e non si preoccupa di lasciare rifiuti in giro o di non raccogliere gli escrementi dei propri animali. Ormai l’educazione ambientale è o dovrebbe essere patrimonio comune e ci sorprende notare che ancora ci siano persone che, non rispettando l’ambiente, dimostrano di non aver a cuore il proprio futuro. Una piccola realtà urbana è il luogo ideale per mettere in pratica le regole di tutela ambientale; forse dovremmo iniziare a pensare, come succede all’estero, che gli spazi comuni sono spazi di tutti e non terra di nessuno. Tanto basterebbe a cambiare il volto di Cecina.
Sveva Amadori,
Carlotta Falossi,
Federico Quagli,
Gloria Sandri, Lisa Selmi
In un Corso Matteotti battuto dal sole si muovevano ben quattro tecnici comunali intenti a fare un sopralluogo sul funzionamento delle telecamere della Ztl. Interrogati sulla sorte delle macchie d’olio lasciate sul pavimento del centro dalla recente Festa Americana, gli addetti del Comune ci hanno rassicurati annunciando l’imminente pulizia della pavimentazione. «A breve l’incarico della rimozione delle macchie sarà assegnato ad una ditta - ci ha detto il responsabile del sopralluogo – e la spesa dell’intervento sarà interamente addebitata agli organizzatori della festa». Passando poi alle condizioni in cui versa piazza Carducci, oggi piazza dei Bambini, dobbiamo riferire che i piccoli sono costretti a giocare su un terreno pericoloso, in mezzo a cartacce e cicche di sigarette, di fronte all’ex edificio comunale in avanzato stato di abbandono. Aree occupate da erba alta e incolta si accostano ad ampi spazi di terreno polveroso e poco invitante. Stessa sorte di incuria tocca alla Galleria Bertelli e ai dintorni della Stazione, dove la sporcizia prolifera nonostante la presenza di telecamere di videosorveglianza. In Piazza Gramsci si trovano cestini della spazzatura divelti e numerosi cantieri (c’è da chiedersi perché siano stati installati proprio in estate) ai limiti dell’area riservata ai pedoni.
A parte le carenze nella manutenzione di marciapiedi e strade, di competenza comunale, ci sembra che la situazione complessiva cecinese sia meno tragica di quanto non fosse qualche anno fa. Purtroppo l’impressione di trascuratezza che si riceve passeggiando per la città è in gran parte da imputarsi alla maleducazione di chi ci vive e non si preoccupa di lasciare rifiuti in giro o di non raccogliere gli escrementi dei propri animali. Ormai l’educazione ambientale è o dovrebbe essere patrimonio comune e ci sorprende notare che ancora ci siano persone che, non rispettando l’ambiente, dimostrano di non aver a cuore il proprio futuro. Una piccola realtà urbana è il luogo ideale per mettere in pratica le regole di tutela ambientale; forse dovremmo iniziare a pensare, come succede all’estero, che gli spazi comuni sono spazi di tutti e non terra di nessuno. Tanto basterebbe a cambiare il volto di Cecina.
Sveva Amadori,
Carlotta Falossi,
Federico Quagli,
Gloria Sandri, Lisa Selmi
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