Il Tirreno

le interviste ai passanti 

«Decoro: c’è ancora molto da fare»

Cosa pensano i cecinesi del decoro urbano della loro cittadina? Lo abbiamo chiesto ai passanti delle strade del centro, che hanno interrotto le loro commissioni mattutine per rispondere alle nostre...

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Cosa pensano i cecinesi del decoro urbano della loro cittadina? Lo abbiamo chiesto ai passanti delle strade del centro, che hanno interrotto le loro commissioni mattutine per rispondere alle nostre domande. Cecina di mattina è un affollato crocevia di persone diverse: dal finanziere impegnato in un’ispezione ad una studentessa sorpresa a fare sale da scuola; da un ultracentenario intento a frescheggiare, agli autisti in pausa nella piazza dei pullman, a una coppia di turisti affezionati alle nostre spiagge.
La maggior parte delle persone intervistate si trova bene a Cecina, anche se ritiene che ci sia molto da migliorare; ad esempio i servizi pubblici, la manutenzione e l’intrattenimento turistico. Per Luigi, artigiano che vive a Cecina da 25 anni, «Cecina ha bisogno di spazi verdi, comprese aree per bambini e spazi per animali, e parcheggi gratuiti». In molti hanno apprezzato l’avvio dei lavori di manutenzione stradale, in testa la rotatoria di piazza XX Settembre e il cantiere di fronte alla piazza della Chiesa di Marina, ma sostengono che sia sbagliata la tempistica e la durata dei lavori stessi. In effetti, come sottolineato, fra gli altri, da Diego e Michela, autisti di autobus, alla vigilia della stagione balneare, Cecina e Cecina Mare dovrebbero essere già nella loro veste migliore, pronte ad accogliere i turisti senza che i cantieri sulle strade ne compromettano l’immagine e determinino problematici rallentamenti alla circolazione. Alcuni hanno aggiunto che la città non è pronta a ricevere i turisti, non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche da quello dell’intrattenimento. Simone, ferroviere cecinese, propone di recuperare alcune strutture abbandonate, come il vecchio zuccherificio, per ricavare aree deputate ad ospitare fiere e manifestazioni. Della stessa opinione sono Lina e Didieu, una coppia francese di cinquantenni che da ormai 10 anni trascorre le vacanze nella nostra cittadina, e che sottolinea la mancanza di prodotti di artigianato locale e di manifestazioni culturali, anche sulla storia della nostra città. Purtroppo sono in molti ad aver registrato una trasformazione negativa di Cecina nel tempo, a causa dell’aumento della sporcizia e della percezione di scarsa sicurezza. Specus, pensionato statale, concorda con noi sul fatto che Cecina, ormai, non sia più un’isola felice lontana da episodi di violenza, ma si stia rapidamente avvicinando alla generale tendenza nazionale. Le voci degli intervistati, quindi, sembrano andare tutte nella stessa direzione, reclamando una maggiore attenzione al decoro urbano da parte degli Enti competenti e la necessità di creare attrattive per i turisti e per i residenti. Il fatto che Cecina sia una località balneare per famiglie e che accolga turisti affezionati, che negli anni hanno confermato la loro presenza, non deve essere un alibi per giustificare la carenza di iniziative.
Viviana Buonomo,
Hromyk Kateryna,
Karoui Hiba, Iacopi Gemma, Nwagwu Nneka,
Waleska Sanchez

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