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Ciucheba, nuovo stop al percorso di riqualificazione
Castiglioncello, dovrà essere indetta la Conferenza paesaggistica regionale che dovrà dare un parere sul progetto per la Rta
CASTIGLIONCELLO. Chi sperava che i lavori di riqualificazione dell’ex Ciucheba fossero imminenti dovrà attendere ancora dei mesi prima che l’immobile possa essere demolito e ricostruito per diventare una Residenza turistico alberghiera. Scaduta la scheda urbanistica del vecchio Piano regolatore, presentata dai proprietari della struttura una variante semplificata prima dell’adozione del Poc, oggi in consiglio comunale le controdeduzioni alle osservazioni sulla variante stessa. Il consiglio aveva adottato la variante Ciucheba il 27 ottobre 2016.
Dopo i necessari tempi di pubblicazione, sono stati presentati due contributi, uno da parte della Regione Toscana l’altro da parte della Provincia di Livorno, più una osservazione avanzata da un privato cittadino residente vicino alla struttura. Osservazione alle quali è stato risposto con controdeduzioni che verranno presentate e discusse in consiglio comunale. Ma l’iter non è finito. Infatti, così come prevede l’accordo tra il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e la Regione Toscana, il Comune di Rosignano dovrà chiedere alla stessa Regione di indire la Conferenza paesaggistica regionale.
«Tutti gli enti coinvolti, i soggetti pubblici ed il rappresentanti del Ministero e Regione - spiega l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - dovranno riunirsi per esprimere un parere che sarà vincolante». Anche in questo caso l’atto dovrà essere pubblicato dopodiché tutta la documentazione dovrà tornare in Comune. Documentazione «che costituirà - conclude Pia - la delibera finale». Intanto sono trascorsi circa 14 anni da quando il Ciucheba ha chiuso i battenti. L’immobile inserito nella pineta Marradi e che si affaccia sul lungomare di Castiglioncello, è ridotto a rudere. Calcinacci che cadono, erba alta ovunque, inferriate arrugginite, fanno ogni giorno bella mostra di sé. Un’immagine ancora più dura quando arriva l’estate e i turisti si chiedono quando mai verrà riqualificato l’immobile. Circa sette anni sono trascorsi da quando la società Santa Giulia, proprietaria della struttura, ha presentato il primo progetto che prevede la costruzione di una Rta con 50 posti letto più vari servizi.
Poi la mancanza di parcheggi, ricavati poi in zona Spianate, la scheda tecnica scaduta, la presentazione di una nuova variante prima dell’approvazione del nuovo Piano regolatore. E tutto l’iter burocratico che è iniziato daccapo.
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