Il Tirreno

Banconote false ai commercianti arrestati due turisti 

Banconote false ai commercianti arrestati due turisti 

La coppia, dell’entroterra toscano, alloggiava in agriturismo Sequestrate dieci banconote fasulle da 50 euro

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ROSIGNANO. Bloccati dai carabinieri mentre tentavano di truffare i gestori di un negozio, provando a consegnare banconote false da 50 euro. Così un uomo del 1971, originario di Firenze e con precedenti penali dello stesso tipo, è finito agli arresti domiciliari insieme alla moglie, pratese del 1979, incensurata. I due nei giorni scorsi erano venuti in vacanza e alloggiavano in un agriturismo della zona. Avevano a disposizione svariate banconote false da 50 euro, e chiaramente la loro intenzione era quella di consegnarle a bar e negozi, ottenendo indietro come resto banconote vere. Lo scopo era chiaramente di “smerciare” banconote false, e ottenere indietro soldi veri. Una truffa che i due turisti dell’entroterra sono riusciti a mettere a segno in alcuni esercizi commerciali del territorio (due bar, una gelateria e uno stabilimento balneare), ma che è stata individuata velocemente dai militari dell’Arma.
Nella tarda serata di venerdì 26 maggio, infatti, i carabinieri della stazione di Rosignano Solvay hanno sorpreso la coppia in flagrante, proprio mentre tentava di spendere le banconote false, provando a truffare un negoziante. Da tempo i carabinieri della Compagnia di Cecina portano avanti un’attività di prevenzione delle truffe ai danni dei cittadini e dei negozianti.
Proprio nel corso di uno di questi controlli, che vengono regolarmente portati avanti sul territorio, i militari hanno bloccato la coppia.
Una volta individuati, proprio mentre provavano a truffare il gestore di un esercizio commerciale, marito e moglie sono stati perquisiti e i militari hanno recuperato dieci banconote false da 50 euro, oltre che 325 euro veri, chiaramente derivanti dalle truffe che nelle ore precedenti i due avevano già messo a segno.
I soldi, sia quelli falsi che gli originali, sono stati sequestrati, mentre i due, accusati di spendita di monete false e truffa in concorso. Così i carabinieri, dopo la perquisizione, hanno arrestato il 46enne fiorentino e la moglie 38enne. Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Livorno, per i due sono scattati gli arresti domiciliari.

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