Il Tirreno

Parco delle Sughere Masoni sottolinea lo stallo della giunta

CASTAGNETO CARDUCCI. «È gestito il Parco delle Sughere? Da chi è gestito? Chi è incaricato attualmente della cura e della manutenzione della struttura pubblica più importante di Donoratico?». Queste...

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CASTAGNETO CARDUCCI. «È gestito il Parco delle Sughere? Da chi è gestito? Chi è incaricato attualmente della cura e della manutenzione della struttura pubblica più importante di Donoratico?». Queste le domande messe sui banchi del consiglio comunale di Castagneto Carducci dal capogruppo di Sinistra per Castagneto Alessandro Masoni nell’interrogazione discussa nella seduta del 24 maggio. Domande con risposte già conosciute, servite per sottolineare il lungo periodo di stallo dell’amministrazione comunale a fronte di quello spazio che il consigliere d’opposizione considera un fondamentale luogo di socializzazione per la cittadinanza e i turisti.
Ed è a questo proposito che Masoni incalza per verificare se «il parco pubblico che ospita l’area feste più utilizzata del territorio, ha strutture idonee a sostenere l’avvio di una stagione di feste e iniziative che fra poche settimane vedrà protagoniste tutte le maggiori associazioni del territorio». Da qui la risposta in consiglio con la messa in luce di interventi di messa a norma che interessano l’impianto elettrico della cucina per poi legare al prossimo bando un progetto di affidamento e riqualificazione degli spazi e delle strutture.
«Quello che sappiamo è che la convenzione che vedeva gestore l’Arci è scaduta dal 2016, e che l’associazione fin dall’autunno di quell’anno ha pienamente rinunciato alla gestione – sostiene Masoni –. È trascorso quasi un anno, ma a quanto ci risulta, il parco è latente, e l’amministrazione comunale non avrebbe ancora neppur individuato un’altra associazione o ente per risolvere la questione e nessuna nuova convenzione risulterebbe stipulata». Risultato: questa estate il parco sarà gestito in forma diretta dall’ente.
«Proprio perché il parco è la più importante area pubblica a disposizione dei cittadini di Donoratico e ospita tutte le manifestazioni e le feste delle realtà associative e politiche del territorio, abbiamo presentato l’interrogazione, ponendo la questione all’attenzione del consiglio comunale e dell’amministrazione fin dai primi di maggio – prosegue –. Un atto evidentemente da populisti e strumentalizzatori della antipolitica, tanto è che chi si loda di essere responsabile e di fare gli interessi dei cittadini, democraticamente e trasparentemente, non ha ritenuto di dare ai rappresentanti popolari, nessuna risposta, né informazione, nel consiglio del 12 maggio rinviandola al consiglio successivo, ma guarda caso, convocando velocemente la commissione per il nuovo regolamento del parco». E conclude: «Evidentemente, ogni tanto, i populisti disturbatori della sinistra antipolitica, servono a svegliare i responsabili renziani del governo del fare. Facendogli ricordare che esistono ancora cose di tutti da gestire opportunamente e correttamente, nell’interesse di tutti».

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