Il Tirreno

“La fiammata rossa”:  la Corte dei Conti condanna ex sindaco 

“La fiammata rossa”:  la Corte dei Conti condanna ex sindaco 

Il libro pagato dal Comune: danno erariale di 7.640 euro Pellegrini: «Ho saldato io, farò ricorso e chiedo i danni»

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MONTESCUDAIO. L’ex sindaco di Montescudaio Aurelio Pellegrini dovrà risarcire il Comune pagando, di tasca sua, 7.640,34 euro. Tanto il danno erariale che la sezione Toscana della Corte dei Conti ha quantificato per la pubblicazione, da parte dello stesso Pellegrini, del libro intitolato “La fiammata rossa. Montescudaio: 1920-1922”, una rievocazione storica – come ebbe a dire subito dopo la stampa, nel settembre 2010, l’’allora prima cittadino – “della prima volta che in Italia andarono al governo i poveri e i contadini”. Peccato che – ha accertato la magistratura contabile – quel volume, commissionato da Pellegrini alla casa editrice Felici di Pisa – sia stato pagato coi soldi dei cittadini dal momento che la stessa società editrice per avere la somma dovuta emise un decreto ingiuntivo nei confronti dell’ente che, divenuto definitivo per decorso termine di opposizione, portò prima un atto di precetto e pignoramento, dopo a un’ordinanza giudiziale di assegnazione delle somme pignorate.
Diciamo subito che Pellegrini contesta questa ricostruzione, dice di aver pagato personalmente la Felici e annuncia ricorso.
Resta di fatto che la tesoreria dell’ente ha attestato l’avvenuto pagamento il 21 maggio 2014. Ma per far questo il Comune di Montescudaio, con delibera del 30 settembre 2014, ha riconosciuto un debito fuori bilancio per 7.640,34 euro. Il 22 maggio 2015 l’attuale sindaco Simona Fedeli ha trasmesso alla Corte dei Conti un esposto in cui si segnalava l’avvenuto riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da pignoramento presso terzi di un decreto ingiuntivo non opposto.
La Procura contabile ha così contestato a Pellegrini un danno erariale pari al corrispettivo pagato dal Comune alla Felici Editore. Nella sentenza depositata in Cancelleria il 23 maggio scorso la Corte dei Conti, a proposito della pubblicazione del volume, si parla di “iniziativa estranea a finalità istituzionali assegnate dalla legge” e di “decisione di impegnare i fondi pubblici per la pubblicazione del volume in assenza di presupposti previsti dalla normativa in questione”.
Aurelio Pellegrini, contattato telefonicamente, cade dalle nuvole.
«Non so nulla - dice -; nessuno dal comune, al segretario comunale alla Corte dei Conti mi ha mai informato. Quel libro l’ho regolarmente pagato, solo che la casa editrici è andata incontro ad un concordato fallimentare ed allora, evidentemente, è stata messa in conto anche questa fattura che però io ho soldato». «Presenterò ricorso – chiude l’ex sindaco – e a questo punto sono io a chiedere i danni»(a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA..

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di Redazione web