Gioco
115 famiglie aspettano un alloggio popolare
di Alessandra Bernardeschi
Gli appartamenti disponibili sono 20 e non ci sono soldi dello Stato per costruire Il Comune stanzia 450mila euro: 50 appartamenti sfitti a disposizione dai privati
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ROSIGNANO. Sono 115 le famiglie in attesa di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica a fronte di circa 20 appartamenti disponibili dislocati tra Rosignano Solvay, Rosignano Marittimo e Vada. Pochi gli alloggi a fronte delle tante richieste che pervengono al Comune di Rosignano che cerca di sopperire attraverso il meccanismo dell’emergenza abitativa con una spesa che ogni anno si attesta attorno ai 450mila euro. E per il momento niente sembra muoversi per quanto riguarda gli stanziamenti da parte del Stato per costruire nuove abitazioni. In questi giorni è stata pubblicata dal Comune di Rosignano la graduatoria provvisoria relativa del bando Erp 2016. Una graduatoria, priva dei nominativi nel rispetto della privacy, che consente ai potenziali beneficiari di individuare la propria richiesta tramite il numero di protocollo della domanda. Le richieste inserite in graduatoria in ordine di punteggio sono state 115 mentre 38 sono le famiglie non ammesse per mancanza dei requisiti previsti dal bando, chiuso chiuso il 27 gennaio scorso.
«Ad oggi - spiega il vice sindaco Daniele Donati - sono circa una ventina gli appartamenti, dislocati sul territorio comunale, che potranno essere messi a disposizione dopo gli opportuni interventi di manutenzione ordinaria resi necessari prima del turnover delle famiglie. Vedendo la graduatoria i primi 18 destinatari sono italiani mentre due famiglie provengono dall’estero. «E comunque - precisa Donati - tutti coloro che sono stati inseriti all’interno della graduatoria, secondo la normativa, devono avere determinati requisiti compreso quello di dimostrare di risiedere nel territorio da oltre tre anni».
A fronte delle tante richieste “al momento - continua il vice sindaco - non sembrano esserci stanziamenti specifici per la realizzazione di nuove casa popolari”. Da qui la necessità di sopperire, almeno quanto possibile, alle richieste attraverso il servizio di Emergenza abitativa. «Come amministrazione comunale stanziamo ogni anno 450mila euro per le famiglie che si trovano sotto sfratto e che non hanno possibilità, sul momento, di trovare un’alternativa. Attualmente sono una cinquantina i nuclei familiari che vengono ospitati in queste abitazioni ottenute dal Comune attraverso un accordo con privati cittadini che hanno messo a disposizione abitazioni di loro proprietà ma sfitte. Un’emergenza fino a poco tempo fa gestita da Crom - continua Donati - e che oggi è passata di mano all’Agenzia Casa che si è aggiudicata la gestione del servizio”. E’ chiaro “che dal momento che non sarà postille realizzare nuovi immobili Erpe, il Comune, attraverso l’emergenza abitativa, si fa carico di una parte del problema relativo agli alloggi destinati alle famiglie in difficoltà».
«Ad oggi - spiega il vice sindaco Daniele Donati - sono circa una ventina gli appartamenti, dislocati sul territorio comunale, che potranno essere messi a disposizione dopo gli opportuni interventi di manutenzione ordinaria resi necessari prima del turnover delle famiglie. Vedendo la graduatoria i primi 18 destinatari sono italiani mentre due famiglie provengono dall’estero. «E comunque - precisa Donati - tutti coloro che sono stati inseriti all’interno della graduatoria, secondo la normativa, devono avere determinati requisiti compreso quello di dimostrare di risiedere nel territorio da oltre tre anni».
A fronte delle tante richieste “al momento - continua il vice sindaco - non sembrano esserci stanziamenti specifici per la realizzazione di nuove casa popolari”. Da qui la necessità di sopperire, almeno quanto possibile, alle richieste attraverso il servizio di Emergenza abitativa. «Come amministrazione comunale stanziamo ogni anno 450mila euro per le famiglie che si trovano sotto sfratto e che non hanno possibilità, sul momento, di trovare un’alternativa. Attualmente sono una cinquantina i nuclei familiari che vengono ospitati in queste abitazioni ottenute dal Comune attraverso un accordo con privati cittadini che hanno messo a disposizione abitazioni di loro proprietà ma sfitte. Un’emergenza fino a poco tempo fa gestita da Crom - continua Donati - e che oggi è passata di mano all’Agenzia Casa che si è aggiudicata la gestione del servizio”. E’ chiaro “che dal momento che non sarà postille realizzare nuovi immobili Erpe, il Comune, attraverso l’emergenza abitativa, si fa carico di una parte del problema relativo agli alloggi destinati alle famiglie in difficoltà».
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