La protesta
"Silvietta ci mancherai": un'infinità di messaggi per la pizzaiola morta a 33 anni
Commozione e incredulità da parte degli amici e dei conoscenti della giovane morta in Grecia dopo un malore improvviso. Silvia Di Stefano, a Paros, aveva trovato lavoro come pizzaiola
ROSIGNANO. «Ciao Silvietta ci mancherai!». Sono un’infinità gli amici e i conoscenti di Silvia Di Stefano che hanno scritto commenti su Facebook per salutarla e per mostrare vicinanza alla sua famiglia. Un mare di messaggi che denotato incredulità e profonda commozione per la scomparsa della pizzaiola di Rosignano Solvay.
La ragazza, che avrebbe compiuto 33 anni, è stata trovata morta la mattina di sabato 20 maggio a Paros, un’isola dell’arcipelago delle Cicladi, in Grecia. A stroncare la vita della giovane un malore improvviso, che nonostante l’arrivo dei soccorritori non le ha lasciato scampo. La notizia della sua scomparsa si è diffusa molto velocemente a Rosignano, dove Silvia era molto conosciuta anche per aver lavorato in svariati ristoranti e locali della costa.
Non solo, la donna era stata una volontaria della Pubblica assistenza di Rosignano, dove gli amici non sanno darsi pace. «Aveva lasciato l’attività - raccontano - perché le era impossibile conciliarla con il lavoro. Ma non ha mai smesso di venirci a trovare e magari di aiutarci come poteva. Da quando l’abbiamo saputo siamo senza parole, non possiamo credere a quello che è successo».
Fin da giovane Silvia Di Stefano ha lavorato come pizzaiola, per molti anni alla pizzeria la Terrazza del Porticciolo a Castiglioncello, per poi trasferirsi in altri ristoranti, sia della zona che all’estero. Era stata in Germania e l’anno scorso in Spagna. Dopo che la passata stagione estiva aveva lavorati a Bersagliere, locale a Caletta, nei mesi scorsi aveva deciso di ripartire. Così, agli inizi del mese di maggio aveva raggiunto la Grecia, e a Paros ha trovato lavoro. Sabato sera la donna, che non aveva particolari problemi di salute, aveva appena terminato il turno di lavoro ed era andata a fare una doccia, forse con l’intenzione di uscire con amici.
Dalla ricostruzione dell’accaduto risulta che siano state proprio queste persone che, vedendo che ritardava all’appuntamento, sono andate a cercarla. Hanno trovato Silvia nel box doccia e nonostante subito siano stati chiamati i soccorsi per lei non c’è stato niente da fare. A stroncarla è stato un malore improvviso. La madre e il fratello maggiore hanno raggiunto Paros per il riconoscimento del corpo, e lunedì 22 maggio è stata effettuata l’autopsia.
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