Toscana
Studenti lasciati a piedi: pochi autobus e vecchi
Bibbona, Cgil e Uil sui disservizi che hanno coinvolto i giovani pendolari di Bibbona: «Corse ridotte per scarsezza di mezzi ed in molti casi non c’è posto a sedere»
BIBBONA. Usano il bus per andare a scuola, hanno regolare abbonamento, eppure sono stati lasciati a piedi. E’ successo per ben due volte agli studenti di Bibbona e La California che hanno visto passare il pullman stracarico senza potervi entrare. Episodi che hanno affrettato l’azione dell’assessore comunale di Bibbona Enzo Mulè che ha inviato una dura lettera di richiesta chiarimenti al Ctt Nord.
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In attesa che l’azienda intervenga, facendo luce sugli episodi segnalati, si muovono le organizzazioni sindacali che denunciano la precaria situazione del parco mezzi. In una nota Cgil e Uil del settore Trasporti confermano quanto accaduto e si scagliano contro Ctt Nord per «un parco veicolare ridotto ai minimi termini e sempre più vetusto». Insomma, i sindacati denunciano che i mezzi (gli autobus) sono pochi e maltenuti. Del resto pochi giorni fa, a seguito dell’incendio che ha distrutto un bus di linea extraurbana sulla 206, era già stato puntato il dito contro la scarsa manutenzione dei pullman.
«Questi i problemi - spiegano oggi Filt Cgil e Uiltrasporti Faisa - che hanno causato la soppressione di alcune corse tra Cecina e Rosignano e sul "Giro Paesi" sia il 18 maggio che ieri 19/5, mentre un'altra corsa del Giro Paesi è stata effettuata con un mini bus, purtroppo non sufficiente a soddisfare interamente le esigenze di coloro che volevano usufruire del servizio».
«Ad aggravare il disservizio - fa notare Diego Scambia della Cgil il fatto che queste corse fossero adibite al trasporto degli studenti. A nulla sono valsi gli sforzi dei lavoratori dell'officina e del personale di linea, che pur presente non ha potuto espletare il proprio lavoro».
I sindacati aggiungono: «E le giuste lamentele di questi giorni da parte dell'utenza, si vanno a sommare a quelle passate, quando venivano richiesti "solo" dei bis (corse accessorie) per diminuire il congestionato dei bus e il viaggio spesso fatto in piedi». Cgil e Uil concludono: «I lavoratori Ctt in questo frangente sono spesso chiamati a rispondere per colpe non loro e sempre con maggiore preoccupazione, guardano al futuro di un servizio di trasporto pubblico abbandonato a se stesso da parte della dirigenza aziendale».
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