La protesta
Sanità: comitato e Rc «Lippi, basta annunci tira fuori i progetti»
CECINA. Quale è la road map del Pal? E Quali le scelte che si faranno? Lo chiede il comitato per la Salute Pubblica a Samuele Lippi, sindaco e presidente della Conferenza dei Sindaci Asl Nord Ovest....
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CECINA. Quale è la road map del Pal? E Quali le scelte che si faranno? Lo chiede il comitato per la Salute Pubblica a Samuele Lippi, sindaco e presidente della Conferenza dei Sindaci Asl Nord Ovest. «Intanto a Cecina - scrive il comitato - il pronto soccorso è preso d’assalto: 30 mila sono gli accessi annui con “lavoratori costretti a straordinario programmato, con operatori con oltre 100 giorni di ferie arretrate e che non possono effettuare il riposo settimanale” come ha dichiarato il sindacato Fials. Che fine farà l’area materno infantile? Dove andrà ortopedia? E la riabilitazione?»
Il comitato aggiunge: «Secondo recenti statistiche si sono verificati nell’ultimo anno 196 casi di infarto del miocardio a Cecina e 200 casi a Piombino. Come potranno esser curati con competenza e sollecitudine gli infartuati del nostro territorio, considerato che da Livorno a Grosseto non esiste una sola sala di emodinamica, necessaria per eseguire coronarografie ed angioplastica?»
Ed ancora: «Abbiamo diritto ad una sanità pubblica di buona qualità, basata su una attenta ed urgente programmazione e rapida attuazione dei servizi essenziali per le quotidiane necessità degli utenti. Quindi, urgente nomina dei nuovi primari, piano di assunzione di personale, una valida organizzazione dei servizi territoriali con rapida attuazione delle Case della Salute, potenziamento della medicina d’iniziativa, una migliore integrazione tra ospedale e territorio con pieno coinvolgimento dell’ospedale nei processi assistenziali dei pazienti cronici e soprattutto progetti concreti di prevenzione per ridurre l’esposizione dei cittadini ai fattori di ambientali di rischio. I sindaci della Bassa Val di Cecina abbiano il coraggio di agire con urgenza e determinazione affinché sia attuato nel nostro territorio il diritto ad una sanità pubblica di buona qualità».
Sulla sorte dell’ospedale unico interviene anche Renzo Belcari coordinatore di Rifondazione. « Il sindaco Lippi chiosa “ I sindacati non facciano politica, pensino a fare il sindacato “. Forse il sindaco Lippi, confonde la politica nel senso ampio del termine, con la politica partitica. Forse il sindaco Lippi sui sindacati la pensa come Renzi, che considera buoni solo i sindacati che non lo disturbano nei suoi progetti politici reazionari verso i lavoratori».
E va avanti: «Per vedere se è vero che nella cura sanitaria siamo regrediti negli ultimi dieci anni, nella qualità e nella quantità di prestazioni dell'ospedale di Cecina, tra i tanti parametri , bisognerebbe fare anche il raffronto per esempio tra: differenza nel numero dei dipendenti, differenza tra le ore lavorate, differenza tra le ferie del passato da smaltire, differenza tra il numero dei posti letto, differenza tra i mesi di aspettativa per le visite specialistiche. Ecc. Per esempio sull'emodinamica, il progetto già presentato (esiste una documentazione pubblica ?), tra quanti mesi la Regione lo esaminerà? La Regione di Rossi, dando una risposta positiva, quando lo finanzierà e in che tempi ? Vorremmo evitare che tra due anni (sotto elezioni amministrative), qualche anima bella ci venisse a raccontare sulla imminente fattibilità del progetto stesso .
«Ci piacerebbe che don Reno Pisaneschi - conclude Rifondazione - , promuovesse di nuovo un corteo aperto a tutti, con l'obiettivo di migliorare il nostro ospedale per il bene collettivo di tutta la cittadinanza locale e non solo».
Il comitato aggiunge: «Secondo recenti statistiche si sono verificati nell’ultimo anno 196 casi di infarto del miocardio a Cecina e 200 casi a Piombino. Come potranno esser curati con competenza e sollecitudine gli infartuati del nostro territorio, considerato che da Livorno a Grosseto non esiste una sola sala di emodinamica, necessaria per eseguire coronarografie ed angioplastica?»
Ed ancora: «Abbiamo diritto ad una sanità pubblica di buona qualità, basata su una attenta ed urgente programmazione e rapida attuazione dei servizi essenziali per le quotidiane necessità degli utenti. Quindi, urgente nomina dei nuovi primari, piano di assunzione di personale, una valida organizzazione dei servizi territoriali con rapida attuazione delle Case della Salute, potenziamento della medicina d’iniziativa, una migliore integrazione tra ospedale e territorio con pieno coinvolgimento dell’ospedale nei processi assistenziali dei pazienti cronici e soprattutto progetti concreti di prevenzione per ridurre l’esposizione dei cittadini ai fattori di ambientali di rischio. I sindaci della Bassa Val di Cecina abbiano il coraggio di agire con urgenza e determinazione affinché sia attuato nel nostro territorio il diritto ad una sanità pubblica di buona qualità».
Sulla sorte dell’ospedale unico interviene anche Renzo Belcari coordinatore di Rifondazione. « Il sindaco Lippi chiosa “ I sindacati non facciano politica, pensino a fare il sindacato “. Forse il sindaco Lippi, confonde la politica nel senso ampio del termine, con la politica partitica. Forse il sindaco Lippi sui sindacati la pensa come Renzi, che considera buoni solo i sindacati che non lo disturbano nei suoi progetti politici reazionari verso i lavoratori».
E va avanti: «Per vedere se è vero che nella cura sanitaria siamo regrediti negli ultimi dieci anni, nella qualità e nella quantità di prestazioni dell'ospedale di Cecina, tra i tanti parametri , bisognerebbe fare anche il raffronto per esempio tra: differenza nel numero dei dipendenti, differenza tra le ore lavorate, differenza tra le ferie del passato da smaltire, differenza tra il numero dei posti letto, differenza tra i mesi di aspettativa per le visite specialistiche. Ecc. Per esempio sull'emodinamica, il progetto già presentato (esiste una documentazione pubblica ?), tra quanti mesi la Regione lo esaminerà? La Regione di Rossi, dando una risposta positiva, quando lo finanzierà e in che tempi ? Vorremmo evitare che tra due anni (sotto elezioni amministrative), qualche anima bella ci venisse a raccontare sulla imminente fattibilità del progetto stesso .
«Ci piacerebbe che don Reno Pisaneschi - conclude Rifondazione - , promuovesse di nuovo un corteo aperto a tutti, con l'obiettivo di migliorare il nostro ospedale per il bene collettivo di tutta la cittadinanza locale e non solo».
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