Porta a porta, mini rivoluzione
di Manolo Morandini
A Palazzi il test di 2 mesi per favorire la gestione domestica dei rifiuti organici e del multimateriale
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CECINA. L’attività di pressione messa in campo dai palazzetani produce una nuova sperimentazione. Un test di due mesi per mettere a regime il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani nella frazione. Modalità introdotta più di dieci anni fa. Doveva essere una sperimentazione, all’epoca del secondo mandato del sindaco Paolo Pacini. Eppure, da allora non è mai stata modificata di una virgola. Al punto che la scorsa estate i residenti hanno dato vita a una petizione per sollecitare l’amministrazione comunale a rimettere mano alla materia. Principale novità, ai quattro punti cardinali dell’abitato saranno installate altrettante postazioni di bidoni in cui conferire al di là dei giorni di ritiro a domicilio i sacchi del la frazione organica e del multimateriale.
«Proviamo a dare un’alternativa all’obbligo di tenere in casa i rifiuti nei giorni in cui non è previsto il ritiro», afferma il sindaco Samuele Lippi.
Dal primo giugno parte il nuovo regime per le utenze domestiche. E il nuovo calendario: eliminato il passaggio di raccolta a domicilio del venerdì per i rifiuti organici, restano confermati quelli del lunedì, mercoledì e sabato. Una mini rivoluzione che il Comune sta annunciando ai palazzetani con una lettera che è in arrivo nelle case in questi giorni, a firma del sindaco e dell’amministratore di Rea Spa Matteo Trumpy, gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti .
Ma c’è di più. Un’ordinanza del sindaco Lippi, la numero 8 del 19 maggio. Dal divieto di conferire i rifiuti nelle quattro postazioni per le utenze non domestiche, e quelle che non ricadono nell’area servita dal porta a porta, alle regole per il corretto utilizzo dei contenitori. Non mescolare i rifiuti di diversa tipologia, non abbandonarli nei pressi delle postazioni e non danneggiare i contenitori. Sembrano ovvietà, ma la pratica dimostra che non lo sono. Al punto che per i contravventori sono previste sanzioni da 25 a 300 euro e l’obbligo del ripristino dei luoghi.
Le quattro postazioni sono previste in via Confalonieri, in piazza dei Mille, presso la fontanella dell’acqua di alta qualità, in via Cantini, all’altezza del giardino pubblico, e in via Guerrazzi, in prossimità dell’ufficio postale. «Nei limiti del possibile abbiamo scelto di non installarli in zone isolate – dice l’assessore all’Ambiente Sabrina Giannini –. L’altro criterio è che per servirsi dei bidoni sia necessario raggiungerli a piedi per evitare il lancio selvaggio dei sacchi dall’auto. È il caso di via Vecchia livornese, dove dopo aver installato le telecamere stiamo registrando un miglioramento della situazione».
I bidoni, marrone per l’organico e blu per il multimateriale, hanno le dimensioni di quelli in uso ai ristoranti. Perciò l’invito è di servirsene con criterio. «È un’agevolazione per chi non può lasciare il sacco fuori dal proprio domicilio il giorno del ritiro – spiega Giannini –. Se le postazioni saranno trasformate in discarica verranno tolte, altrimenti in prospettiva le attrezzeremo e renderemo più decorose». Il test viene svolto in collaborazione con Rea Spa. Aver ridotto di un passaggio il ritiro della frazione organica ha determinato un risparmio di circa 20.000 euro. «Cifra che siamo pronti a investire – conclude Giannini – per migliorare il servizio».
«Proviamo a dare un’alternativa all’obbligo di tenere in casa i rifiuti nei giorni in cui non è previsto il ritiro», afferma il sindaco Samuele Lippi.
Dal primo giugno parte il nuovo regime per le utenze domestiche. E il nuovo calendario: eliminato il passaggio di raccolta a domicilio del venerdì per i rifiuti organici, restano confermati quelli del lunedì, mercoledì e sabato. Una mini rivoluzione che il Comune sta annunciando ai palazzetani con una lettera che è in arrivo nelle case in questi giorni, a firma del sindaco e dell’amministratore di Rea Spa Matteo Trumpy, gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti .
Ma c’è di più. Un’ordinanza del sindaco Lippi, la numero 8 del 19 maggio. Dal divieto di conferire i rifiuti nelle quattro postazioni per le utenze non domestiche, e quelle che non ricadono nell’area servita dal porta a porta, alle regole per il corretto utilizzo dei contenitori. Non mescolare i rifiuti di diversa tipologia, non abbandonarli nei pressi delle postazioni e non danneggiare i contenitori. Sembrano ovvietà, ma la pratica dimostra che non lo sono. Al punto che per i contravventori sono previste sanzioni da 25 a 300 euro e l’obbligo del ripristino dei luoghi.
Le quattro postazioni sono previste in via Confalonieri, in piazza dei Mille, presso la fontanella dell’acqua di alta qualità, in via Cantini, all’altezza del giardino pubblico, e in via Guerrazzi, in prossimità dell’ufficio postale. «Nei limiti del possibile abbiamo scelto di non installarli in zone isolate – dice l’assessore all’Ambiente Sabrina Giannini –. L’altro criterio è che per servirsi dei bidoni sia necessario raggiungerli a piedi per evitare il lancio selvaggio dei sacchi dall’auto. È il caso di via Vecchia livornese, dove dopo aver installato le telecamere stiamo registrando un miglioramento della situazione».
I bidoni, marrone per l’organico e blu per il multimateriale, hanno le dimensioni di quelli in uso ai ristoranti. Perciò l’invito è di servirsene con criterio. «È un’agevolazione per chi non può lasciare il sacco fuori dal proprio domicilio il giorno del ritiro – spiega Giannini –. Se le postazioni saranno trasformate in discarica verranno tolte, altrimenti in prospettiva le attrezzeremo e renderemo più decorose». Il test viene svolto in collaborazione con Rea Spa. Aver ridotto di un passaggio il ritiro della frazione organica ha determinato un risparmio di circa 20.000 euro. «Cifra che siamo pronti a investire – conclude Giannini – per migliorare il servizio».
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