Toscana
Spiaggia, doppio ripascimento
San Vincenzo, al via la prossima settimana gli interventi nei tratti a sud e nord del porto turistico
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SAN VINCENZO . A muoversi entro la prossima settimana sarà un po’ di sabbia in scia all’urgenza erosione sul litorale di San Vincenzo. «In attesa dell’attuazione dell’intervento risolutivo, la situazione può essere mitigata solamente con interventi puntuali di ripascimento», afferma il responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici Vinicio Meini nel verbale di somma urgenza per l’assegnazione dei lavori.
C’è anche da tenere conto dell’affioramento «delle fondazioni di una struttura a uso ristorante presente sull’arenile a margine di via Sicilia che se non prontamente ricoperte potrebbe crearsi una situazione di rischio crolli». E poi la solita «massiccia presenza di sassi» lungo l’arenile che «possono creare disagi o peggio pericoli per il regolare transito dei cittadini». Ottenuto il nulla osta dalla Capitaneria di porto la prossima settimana dovrebbero iniziare i lavori.
L’intervento assegnato a Sales Spa, per una spesa di 94. 476, 80 euro, prevede a sud nel tratto di litorale tra via Costa e piazza Gramsci la posa di 5.000 metri cubi di sabbia. Materiale che sarà prelevato nelle acque immediatamente a sud della zona di ripascimento. Dieci i giorni la durata del cantiere. Invece, nel tratto di spiaggia tra il limite nord del porto turistico e piazza Buozzi in sette giorni si prevede la posa di 3.000 metri cubi di sabbia. In entrambi i casi dalla draga aspirante la sabbia sarà convogliata nella zona di ripascimento tramite una tubazione galleggiante mentre a terra per la distribuzione del materiale saranno impiegati escavatore e pala meccanica. Il tutto in deroga al termine indicato dalla Regione Toscana di non eseguire interventi di ripascimento oltre il 30 aprile.
L’altra operazione in agenda sarà alla diga soffolta a sud del porto turistico. «Si tratterà di creare un’apertura a confine con il porto per favorire il ricircolo dell’acqua», dice l’assessore al Porto Antonio Russo. Un intervento minimo, in attesa di mettere mano seriamente alla vasca, gergo tecnico con cui viene individuato quel tratto di litorale, ma che all’atto pratico si è rivelata una tinozza. Ribattezzata sul campo, da turisti e sanvincenzini. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendole a tratti impraticabili, ed erosione nella parte centrale della cella. La soluzione, quella su cui si sono orientati Regione Toscana e Comune di San Vincenzo, messa a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno, invece, muoverà i primi passi a stagione balneare conclusa. (m.m.)
C’è anche da tenere conto dell’affioramento «delle fondazioni di una struttura a uso ristorante presente sull’arenile a margine di via Sicilia che se non prontamente ricoperte potrebbe crearsi una situazione di rischio crolli». E poi la solita «massiccia presenza di sassi» lungo l’arenile che «possono creare disagi o peggio pericoli per il regolare transito dei cittadini». Ottenuto il nulla osta dalla Capitaneria di porto la prossima settimana dovrebbero iniziare i lavori.
L’intervento assegnato a Sales Spa, per una spesa di 94. 476, 80 euro, prevede a sud nel tratto di litorale tra via Costa e piazza Gramsci la posa di 5.000 metri cubi di sabbia. Materiale che sarà prelevato nelle acque immediatamente a sud della zona di ripascimento. Dieci i giorni la durata del cantiere. Invece, nel tratto di spiaggia tra il limite nord del porto turistico e piazza Buozzi in sette giorni si prevede la posa di 3.000 metri cubi di sabbia. In entrambi i casi dalla draga aspirante la sabbia sarà convogliata nella zona di ripascimento tramite una tubazione galleggiante mentre a terra per la distribuzione del materiale saranno impiegati escavatore e pala meccanica. Il tutto in deroga al termine indicato dalla Regione Toscana di non eseguire interventi di ripascimento oltre il 30 aprile.
L’altra operazione in agenda sarà alla diga soffolta a sud del porto turistico. «Si tratterà di creare un’apertura a confine con il porto per favorire il ricircolo dell’acqua», dice l’assessore al Porto Antonio Russo. Un intervento minimo, in attesa di mettere mano seriamente alla vasca, gergo tecnico con cui viene individuato quel tratto di litorale, ma che all’atto pratico si è rivelata una tinozza. Ribattezzata sul campo, da turisti e sanvincenzini. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendole a tratti impraticabili, ed erosione nella parte centrale della cella. La soluzione, quella su cui si sono orientati Regione Toscana e Comune di San Vincenzo, messa a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno, invece, muoverà i primi passi a stagione balneare conclusa. (m.m.)
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