Il Tirreno

IL NO A SCAPIGLIATO  SCONTRO PREGIUDIZIALE

di GIAMILA CARLI (*)

Progetto continuità e innovazione del polo di Scapigliato “Fabbrica del futuro”. L’obiettivo è ridurre la quantità dei conferimenti nel tempo e che la piattaforma per lo smaltimento dell’amianto sia...

3 MINUTI DI LETTURA





Progetto continuità e innovazione del polo di Scapigliato “Fabbrica del futuro”. L’obiettivo è ridurre la quantità dei conferimenti nel tempo e che la piattaforma per lo smaltimento dell’amianto sia adeguata ai bisogni del comprensorio. L’assemblea che l’amministrazione comunale aveva convocato per il 17 maggio aveva questa valenza: 1) illustrare ciò che Rea aveva presentato nella prima riunione della pre-conferenza dei servizi in Regione e fare chiarezza su dati e numeri del progetto al fine di evitare inutili e dannosi allarmismi; 2) esporre quale tipo di percorso istituzionale intendiamo intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi e per tutelare e garantire i nostri concittadini e le attività presenti nel nostro territorio; 3) ascoltare i suggerimenti e le proposte dei cittadini nel rispetto delle opinioni altrui e consapevoli che il tema dei rifiuti è difficile e complesso, che alimenta paure e sfiducia nella convinzione che non serva esasperare i toni e i pregiudizi, ma serva piuttosto “conoscere” per porre all’attenzione dubbi e domande.
Il progetto presentato prevede l’ottimizzazione dei conferimenti a smaltimento, la realizzazione di un biodigestore che consentirà di ricavare biometano dalla frazione organica dei rifiuti, la produzione di terriccio, l’investimento in ricerca applicata volta all’incremento dell’efficacia del recupero e creazione di nuovi prodotti da materia prima secondaria creando di fatto un’economia circolare che porterà a minori conferimenti in discarica aumentando il livello di selezione, recupero e riciclo; creazione di una nuova sostenibilità ambientale e sociale con la realizzazione di un incubatore green che sfrutterà le competenze produttive dei partner economici, la promozione e la valorizzazione delle tipicità di prodotti sviluppando filiere ed investendo sulla caratterizzazione qualitativa delle singole produzioni; riduzione ulteriore dell’impatto odorigeno e aumento della fascia di rispetto intorno all’impianto.
La mia proposta di sottoscrizione di un protocollo tra le amministrazioni dei comuni limitrofi è un punto di partenza che sancisce e fissa una serie di impegni per promuovere una cultura ambientale ed ecologica in materia di raccolta differenziata e riciclo che è essenziale per il futuro della tutela del nostro patrimonio territoriale e rientra in un percorso istituzionale necessario al fine di controllare e monitorare il progetto nel tempo. Più si conosce più si capisce lo scontro “pregiudiziale” resta uno sfogo comprensibile ma inutile. Ringrazio i cittadini di Santa Luce che sono intervenuti, perché nelle loro parole ho letto un contributo costruttivo e propositivo e la voglia di risposta ai loro legittimi dubbi. Lo apprezzo ancora di più perché il percorso partecipativo sul progetto di trasformazione ed innovazione di “Scapigliato” era partito all’inizio del 2016 ma è arrivato all’attenzione dell’opinione pubblica solo dopo le elezioni amministrative del giugno 2016.
Così come apprezzo e raccolgo il contributo delle associazioni di categoria del mondo agricolo e il loro propositivo invito. Il nostro compito è quello di dare voce alle istanze di tutti per costruire al di là della demagogia una prospettiva reale di sviluppo e di futuro per il nostro territorio. Il percorso partecipativo democratico è avviato ed andremo avanti insieme.
(*sindaca di Santa Luce)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web