Gioco
«Aretusa, destinare l’acqua agli usi dell’azienda Solvay»
Rosignano, sopralluogo del M5S regionale ieri al depuratore Aretusa di Rosignano
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ROSIGNANO. Sopralluogo del M5S regionale ieri al depuratore Aretusa di Rosignano. «Questo impianto è strategico - dichiara Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S e vicepresidente della commissione ambiente e territorio, al termine del sopralluogo - oggi può arrivare a 3,6 milioni metri cubi l’anno, ma se ne usano solo 2,6. Si può fare di più e soddisfare le finalità industriali di Solvay, liberando così l’acqua della Steccaia per i cittadini che per legge deve andare a loro, ad uso potabile. Da gennaio la Regione è intervenuta sul tema ma dopo cinque mesi i cittadini non hanno visto alcuna novità. Bene il tavolo istituzionale ma perché la Regione arriva a mettere nero su bianco delle decisioni, nell’interesse dei cittadini e in rispetto della legge, per poi non attuarle?».
«Siamo qui anche per altro - ha aggiunto - l’azienda Solvay da più di 10 anni deve 4,6 milioni di euro ad Asa e questo debito va onorato. Ne vale la stabilità economica di chi gestisce il servizio idrico pubblico per centinaia di migliaia di cittadini facendo anche investimenti come questo impianto, incluso il raddoppio del pre-trattamento, per 8 milioni di euro».
«Parliamo di 8 milioni di euro dei cittadini spesi bene – ha concluso Giannarelli – perché esempio di economia circolare. Quella che con fatica abbiamo tentato di spiegare al Pd e messo in proposta di legge arenata da mesi in commissione. Col trattamento delle acque reflue è possibile garantire il fabbisogno industriale, liberare per uso potabile l’ottima acqua di fonti quali qui quella della Steccaia e migliorare la qualità del mare. Ci guadagniamo tutti. Perché la Regione non insiste sul punto? Questo territorio ha già dato, le leggi ci sono, le delibere pure. Ora si arrivi all’unica cosa che conta per i cittadini: il risultato».
«Siamo qui anche per altro - ha aggiunto - l’azienda Solvay da più di 10 anni deve 4,6 milioni di euro ad Asa e questo debito va onorato. Ne vale la stabilità economica di chi gestisce il servizio idrico pubblico per centinaia di migliaia di cittadini facendo anche investimenti come questo impianto, incluso il raddoppio del pre-trattamento, per 8 milioni di euro».
«Parliamo di 8 milioni di euro dei cittadini spesi bene – ha concluso Giannarelli – perché esempio di economia circolare. Quella che con fatica abbiamo tentato di spiegare al Pd e messo in proposta di legge arenata da mesi in commissione. Col trattamento delle acque reflue è possibile garantire il fabbisogno industriale, liberare per uso potabile l’ottima acqua di fonti quali qui quella della Steccaia e migliorare la qualità del mare. Ci guadagniamo tutti. Perché la Regione non insiste sul punto? Questo territorio ha già dato, le leggi ci sono, le delibere pure. Ora si arrivi all’unica cosa che conta per i cittadini: il risultato».
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