Toscana
Il laghetto delle Spianate resta chiuso
di Alessandra Bernardeschi
Interrotta la concessione alla società che lo gestiva dal 2013, ma ancora le chiavi non sono state riconsegnate al Comune
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Rimarrà chiuso questa estate il laghetto alle Spianate, situato nella zona a monte di Castiglioncello. Un’attività sulla quale da mesi molti cittadini stanno puntando gli occhi. Piero Nocchi, assessore alla qualità urbana del Comune di Rosignano parla chiaro: «Siamo sempre nella fase di riacquisizione del bene. Solo quando il laghetto tornerà nelle mani del Comune potremo indire un bando di gara per darlo nuovamente in gestione. In questo momento - continua l’assessore - siamo all’interno di una procedura, che passa attraverso azioni ed atti amministrativi, per riacquisire il laghetto dai passati gestori».
La concessione relativa alla gestione del laghetto è stata infatti revocata da mesi dall’amministrazione comunale: «per non rispetto del contratto- dice Nocchi - ed è per questo che abbiamo chiesto alla società che gestiva l’area, di riconsegnare le chiavi. Un procedura che segue normative precise». Nell’ottobre 2013 il laghetto delle Spianate era stato affidato alla società Le Querciolaie sas. Il progetto, così come previsto dal bando che era stato indetto dal Comune, prevedeva un bar-ristorante, percorsi ambientali, giochi per bambini e l’attività di pesca sportiva. Evidentemente qualcosa è andato storto nel rapporto tra la società che gestiva l’area e l’amministrazione comunale che parla di «non rispetto del contratto». Da qui la richiesta da parte del Comune, della riconsegna delle chiavi.
«Gli atti sono ancora in corso - dice Nocchi, che puntualizza - una volta che la società avrà riconsegnato la struttura dovremo effettuare sopralluoghi. Solo dopo potremo indire un bado per assegnare nuovamente la gestione del laghetto. Rispettando le procedure di legge, non credo che prima della fine dell’anno potremo dare la struttura in gestione». Una realtà turistica e commerciale quella del laghetto delle Spianate, un tempo area pubblica, che sta suscitando molto interesse tra gli imprenditori ed i cittadini proprio per la sua collocazione e per suo futuro sviluppo. Circondata dal verde, in posizione panoramica rispetto alla costa, eppure così vicino al mare, la struttura potrebbe avere già di per se un’ottima potenzialità a livello turistico e di servizi. L’amministrazione comunale punta su un progetto che preveda un piccolo bar-ristorante, attività di pesca sportiva ma anche percorsi e iniziative rivolte ai bambini e più in generale all’aggregazione. Intanto, per i prossimi mesi, la struttura rimarrà chiusa a causa di questa sorta di braccio di ferro tra Comune ed ex gestori.
La concessione relativa alla gestione del laghetto è stata infatti revocata da mesi dall’amministrazione comunale: «per non rispetto del contratto- dice Nocchi - ed è per questo che abbiamo chiesto alla società che gestiva l’area, di riconsegnare le chiavi. Un procedura che segue normative precise». Nell’ottobre 2013 il laghetto delle Spianate era stato affidato alla società Le Querciolaie sas. Il progetto, così come previsto dal bando che era stato indetto dal Comune, prevedeva un bar-ristorante, percorsi ambientali, giochi per bambini e l’attività di pesca sportiva. Evidentemente qualcosa è andato storto nel rapporto tra la società che gestiva l’area e l’amministrazione comunale che parla di «non rispetto del contratto». Da qui la richiesta da parte del Comune, della riconsegna delle chiavi.
«Gli atti sono ancora in corso - dice Nocchi, che puntualizza - una volta che la società avrà riconsegnato la struttura dovremo effettuare sopralluoghi. Solo dopo potremo indire un bado per assegnare nuovamente la gestione del laghetto. Rispettando le procedure di legge, non credo che prima della fine dell’anno potremo dare la struttura in gestione». Una realtà turistica e commerciale quella del laghetto delle Spianate, un tempo area pubblica, che sta suscitando molto interesse tra gli imprenditori ed i cittadini proprio per la sua collocazione e per suo futuro sviluppo. Circondata dal verde, in posizione panoramica rispetto alla costa, eppure così vicino al mare, la struttura potrebbe avere già di per se un’ottima potenzialità a livello turistico e di servizi. L’amministrazione comunale punta su un progetto che preveda un piccolo bar-ristorante, attività di pesca sportiva ma anche percorsi e iniziative rivolte ai bambini e più in generale all’aggregazione. Intanto, per i prossimi mesi, la struttura rimarrà chiusa a causa di questa sorta di braccio di ferro tra Comune ed ex gestori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
