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Oggetti smarriti Comune all’incasso con la vendita

Oggetti smarriti Comune all’incasso con la vendita

CECINA. Si deve agli sbadati il tesoretto per iniziative a carattere sociale che il Comune di Cecina sta mettendo su un po’ alla volta. Si tratta di 883 euro, ma la cifra è destinata a crescere con l’...

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CECINA. Si deve agli sbadati il tesoretto per iniziative a carattere sociale che il Comune di Cecina sta mettendo su un po’ alla volta. Si tratta di 883 euro, ma la cifra è destinata a crescere con l’entrata a regime del Regolamento comunale degli oggetti smarriti. Trascorsi un anno e un mese dall’ultimo giorno della pubblicazione all’albo dell’ente senza che si sia presentato il proprietario o il rinvenitore, il Comune acquista la piena disponibilità delle cose ritrovate. È di questi giorni la prima vendita. Alcuni monili in oro custoditi da ben più di un anno nella cassaforte del comando della Polizia municipale. A cui si aggiungono 270 euro in contanti.
Una collana con medaglia, un bracciale con ciondoli, una spilla, un orecchino con perla e brillantini, un altro a forma di campanella con rifiniture di colori verde e blu e un anello. Il tutto è stato fatto stimare dal perito Fabio Raia, iscritto al ruolo dei periti ed esperti della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno. Risultato in base alle quotazioni attuali dell’oro un valore di 613 euro, al netto dell’anello stimato privo di qualsiasi valore.
Biciclette, cellulari, chiavi e poi tv, videoregistratori, orologi e anche monili d’argento e d’oro. Tutti oggetti custoditi nel magazzino della Polizia municipale di Cecina da anni e che un po’ alla volta verranno smaltiti seguendo le linee del regolamento entrato in vigore il 26 aprile del 2016. Un modo per fare spazio e per trovare una soluzione definitiva a una massa di oggetti e beni che solo se messi insieme possono risultare di un qualche valore commerciale.
«I proventi della vendita in base al regolamento vengono versati in un apposito fondo dell’ente e possono essere utilizzati con il vincolo del carattere sociale – afferma il comandante della Polizia municipale di Cecina Armando Ore –, lasciando all’amministrazione comunale la scelta di volta in volta dell’attività da finanziare».
Il regolamento prevede che entro un anno dalla pubblicazione ciò che viene smarrito e non più richiesto diventa di proprietà comunale. L’amministrazione provvederà, passati dodici mesi, a inviare una raccomandata a chi ha rinvenuto l’oggetto. Se, dopo un mese, anche lui non dovesse presentarsi all’ufficio oggetti smarriti, allora questo diventerà di proprietà comunale. E il Comune potrà disporne come vorrà: vendendolo oppure consegnandolo in maniera gratuita alle associazioni che ne fanno richiesta. Ed è quest’ultimo il caso di una decina di biciclette rimosse perché lasciate fuori dagli spazi consentiti o trovate abbandonate e mai reclamate. Una decina in tutto, che potevano essere sistemate, e la scorsa estate durante il Meeting antirazzista dell’Arci sono state consegnate ai richiedenti asilo che sono in strutture del territorio per garantire loro un minimo di mobilità.
Manolo Morandini

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di Redazione web