Gioco
Oltre 300 famiglie vivono sotto la soglia di povertà
di Elisa Pastore
Sono 200 i nuclei familiari in attesa di ottenere una casa popolare L’assessora Burgalassi: «I più sono italiani, spesso persone sole o anziani»
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CECINA. Oltre 300 famiglie sotto la soglia di povertà. Spesso uomini e donne soli in condizioni di disagio psico-sociale. Ma anche nuclei familiari con bambini piccoli in gravi difficoltà economiche. 200 quelli in graduatoria per una casa popolare. 119, invece, per l'emergenza abitativa. «Numeri che – spiega l'assessore Lia Burgalassi – sono ormai praticamente stabili dopo il picco registrato nel 2009. Una situazione assestata, di anno in anno, con la differenza che prima erano più stranieri. Adesso la metà, forse più, sono italiani. E spesso soli ed anziani». Diverse le soluzioni messe in campo dal Comune di Cecina. «Per quanto riguarda il tema dell'emergenza abitativa, per il quale spendiamo circa 350mila euro l'anno – sottolinea l'assessore al Benessere della comunità – dei 119 nuclei familiari in difficoltà, 107 hanno già ricevuto una risposta. L'amministrazione si è fatta carico, in qualche modo, dei loro problemi. Per gli altri, invece, a breve sarà pronta un'altra soluzione».
Tra quelle ad oggi fruibili ci sono sette roulotte estive nei campeggi del territorio (in inverno le famiglie che ci vivono vengono trasferite nei residence), dieci appartamenti di proprietà del Comune, 34 appartamenti in affitto da privati con contratti brevi o lunghi, sei appartamenti di proprietà di Casalp, tre esperienze attualmente in corso di co-housing (soprattutto per uomini e donne soli) ed interventi di sostegno economico (per 51 famiglie che hanno subìto uno sfratto) con fondi provenienti dal Comune di Cecina, dalla Regione Toscana e da un progetto realizzato grazie ad una Fondazione bancaria. Discorso diverso per l'edilizia residenziale pubblica (Erp) che vede circa 200 persone in graduatoria per un alloggio.
«In questo caso – aggiunge l'assessore Lia Burgalassi – stiamo costruendo tre blocchi di case per un totale di 32 appartamenti. Altri si trovano in manutenzione da parte di Casalp. Sono in corso, inoltre, procedure di rilascio di alcune a seguito di assegnazioni a famiglie che non ne avevano il titolo per cui entro la fine del 2017 almeno i primi quaranta della graduatoria avranno una risposta definitiva».
Dei tre blocchi in costruzione il primo che verrà assegnato si trova a San Pietro in Palazzi (16 appartamenti in totale). Nove, invece, sono alla Vallescaia ed altri sette in via Magona a Cecina. «I primi – conclude l'assessore al Benessere della comunità – verranno assegnati a breve. A seguire quelli della Vallescaia. Per gli altri, infine, ci vorrà ancora qualche mese dal momento che la parte esterna è in fase di costruzione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra quelle ad oggi fruibili ci sono sette roulotte estive nei campeggi del territorio (in inverno le famiglie che ci vivono vengono trasferite nei residence), dieci appartamenti di proprietà del Comune, 34 appartamenti in affitto da privati con contratti brevi o lunghi, sei appartamenti di proprietà di Casalp, tre esperienze attualmente in corso di co-housing (soprattutto per uomini e donne soli) ed interventi di sostegno economico (per 51 famiglie che hanno subìto uno sfratto) con fondi provenienti dal Comune di Cecina, dalla Regione Toscana e da un progetto realizzato grazie ad una Fondazione bancaria. Discorso diverso per l'edilizia residenziale pubblica (Erp) che vede circa 200 persone in graduatoria per un alloggio.
«In questo caso – aggiunge l'assessore Lia Burgalassi – stiamo costruendo tre blocchi di case per un totale di 32 appartamenti. Altri si trovano in manutenzione da parte di Casalp. Sono in corso, inoltre, procedure di rilascio di alcune a seguito di assegnazioni a famiglie che non ne avevano il titolo per cui entro la fine del 2017 almeno i primi quaranta della graduatoria avranno una risposta definitiva».
Dei tre blocchi in costruzione il primo che verrà assegnato si trova a San Pietro in Palazzi (16 appartamenti in totale). Nove, invece, sono alla Vallescaia ed altri sette in via Magona a Cecina. «I primi – conclude l'assessore al Benessere della comunità – verranno assegnati a breve. A seguire quelli della Vallescaia. Per gli altri, infine, ci vorrà ancora qualche mese dal momento che la parte esterna è in fase di costruzione».
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