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È scomparso Pilade Serredi contribuì alla Liberazione
ROSIGNANO. Addio a Pilade Serredi, partigiano di Rosignano Marittimo. Nato nel 1928, Pilade appena sedicenne aveva partecipato alla Resistenza nella squadra di azione patriottica del Cln di Rosignano...
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ROSIGNANO. Addio a Pilade Serredi, partigiano di Rosignano Marittimo. Nato nel 1928, Pilade appena sedicenne aveva partecipato alla Resistenza nella squadra di azione patriottica del Cln di Rosignano Marittimo che affiancò l'avanzata delle truppe alleate contribuendo alla liberazione del capoluogo. «Come testimoniato - spiega l’Anpi - dal rapporto del tenente Daniel J Petruzzi, Partisan Officier dell'Allied Militay Governement, IV Corps dell'11 agosto 1944 che qui riportiamo: “Comandata da due bravi soggetti, un tenente della marina ed un capitano dell'esercito (Renzo Gaiani e Gastone Marengo) la banda contava circa 35 uomini... aveva avuto 3 morti in azioni contro i tedeschi... Il tenente di marina era il vero faro della banda».
«Con Pilade Serredi - scrive Giacomo Luppichini, storico rappresentante dell’Anpi - ci lascia un altro esponente di quella generazione di giovani che combatterono contro il fascismo per ridare all'Italia la libertà e la dignità che il regime le aveva tolto. Raccogliere la sua testimonianza e quella di tanti altri della sua generazione, dare continuità nell'inesorabile fluire del tempo a quelle passioni e a quelle idee è per noi un impegno irrinunciabile».
Anche il Comune ha voluto esprimere cordoglio e commozione per la scomparsa di Serredi. Per il 70º anniversario della Liberazione l’amministrazione gli conferì un attestato. Non solo. Lo scorso anno, inoltre, durante un consiglio comunale solenne, il Comune consegnò a Serredi una medaglia di riconoscimento dello Stato ai partigiani che erano ancora in vita.
«Se ne va - spiega il sindaco Alessandro Franchi - uno degli ultimi testimoni diretti e protagonisti della guerra di Liberazione, una delle persone che ha contribuito a costruire la Rosignano democratica di oggi».
«Con Pilade Serredi - scrive Giacomo Luppichini, storico rappresentante dell’Anpi - ci lascia un altro esponente di quella generazione di giovani che combatterono contro il fascismo per ridare all'Italia la libertà e la dignità che il regime le aveva tolto. Raccogliere la sua testimonianza e quella di tanti altri della sua generazione, dare continuità nell'inesorabile fluire del tempo a quelle passioni e a quelle idee è per noi un impegno irrinunciabile».
Anche il Comune ha voluto esprimere cordoglio e commozione per la scomparsa di Serredi. Per il 70º anniversario della Liberazione l’amministrazione gli conferì un attestato. Non solo. Lo scorso anno, inoltre, durante un consiglio comunale solenne, il Comune consegnò a Serredi una medaglia di riconoscimento dello Stato ai partigiani che erano ancora in vita.
«Se ne va - spiega il sindaco Alessandro Franchi - uno degli ultimi testimoni diretti e protagonisti della guerra di Liberazione, una delle persone che ha contribuito a costruire la Rosignano democratica di oggi».
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