Il Tirreno

All’ex Gambero Rosso un nuovo gestore 

All’ex Gambero Rosso un nuovo gestore 

San Vincenzo: lo storico locale è stato rilevato dallo chef sanminiatese Paolo Fiaschi

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SAN VINCENZO. Non sono molti i luoghi che da soli riescono a trasmettere un mito. Luoghi capaci di evocare un nome conosciuto in tutto il mondo. È il caso delle mura dell’ex Gambero Rosso di San Vincenzo, lo storico locale chiuso ormai dal 2012, artefice di un’avventura trentennale che lo aveva reso il più famoso ristorante italiano. Dopo la parentesi degli ultimi anni (con il nome di “Cappellaio pazzo”), il locale è pronto a ripartire adesso con una nuova avventura. Una nuova pagina della “parlata” sanminiatese, grazie all’arrivo del noto chef Paolo Fiaschi, titolare del ristorante stellato Papaveri e Papere di San Miniato. Pochi giorni fa, Fiaschi ha firmato il contratto per l’acquisizione dello storico locale, deciso ad iniziare i lavori già da martedì con l’obiettivo di inaugurare il nuovo ristorante dal 1 di giugno. «È stata un’occasione – dice – una scelta di pancia che io e i miei soci abbiamo preso in tre giorni, quasi senza pensarci. Quando ho iniziato a fare questo lavoro 21 anni fa, del resto, quel luogo rappresentava per me un modello da emulare ma comunque inarrivabile».
Un luogo legato al nome del mitico chef Fulvio Pierangelini che per lungo tempo ha guidato la rinomata cucina del Gambero Rosso in coppia con la moglie Emanuela Cattani, rimasta poi al timone del locale tra il 2009 e il 2012, prima di trasferirsi con il figlio nel nuovo ristorante “Il Bucaniere”. Da allora l’attività di piazza della Vittoria è rimasta nelle mani di un imprenditore della zona, che a sua volta ne aveva affidato la gestione ai titolari del “Cappellaio pazzo”.
«È stato quell’imprenditore a proporci l’acquisto del locale» spiega Fiaschi, titolare della società “Papaveri e Papere” insieme ai soci Gabriele e Giuliano Mannucci del Parchettificio Toscano di Corazzano. A prendere le redini del nuovo ristorante, adesso, saranno due ex allievi di Fiaschi: l’empolese Teseo Geri e Fabrizio Marino di Ponte a Elsa, che per 6 anni hanno lavorato a fianco dello chef di San Miniato, fino al 2009, per poi intraprendere esperienze di alto livello in Italia e nel mondo.
«Il nuovo ristorante prenderà il nome di “Papaveri e Mare” – annuncia Fiaschi – in modo da collegarsi al locale di San Miniato ma rivisitandone il nome e il menu in chiave marinaresca. Introdurremo uno o due piatti che saranno un omaggio a Fulvio. Per il resto daremo al locale un taglio completamente nuovo, a cominciare dall’arredamento, con l’inserimento di alcuni elementi che saranno dei richiami all’ambiente di “Papaveri e Papere”». Anche la cucina, del resto, creerà un filo ideale tra San Miniato e San Vincenzo: «Il menu sarà ovviamente più marinaresco – dice Fiaschi – ma nel periodo autunnale porteremo anche sulla costa il tartufo bianco di San Miniato».
Giacomo Pelfer

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