Il dolore
Terminal bus e parcheggi trattativa Comune-Rfi
di Manolo Morandini
Confronto sul Progetto stazione naufragato con il crac del Corsorzio etruria A metà maggio previsto il sopralluogo dei vertici di Fs Sistemi urbani a Cecina
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CECINA. A Roma si riaccendono i riflettori sullo spicchio del centro urbano finito in un cono d’ombra con il de profundis del Progetto stazione. Dopo il crac del Consorzio etruria, che avrebbe dovuto dare gambe alla maxi lottizzazione annunciata da 50 milioni di euro (di cui 10 milioni in opere pubbliche) a ridosso dei binari con la formula della finanza di progetto, non se ne è più parlato. Salvo rispolverare il tutto in chiave di polemica politica, additando l’operazione come una delle grandi incompiute. Invece, qualcosa si può salvare. Ne è convinto il sindaco di Cecina Samuele Lippi dopo il vertice romano nella sede di Fs Sistemi urbani, la società, controllata al 100% dalla capogruppo Rfi che ha il compito di valorizzare il patrimonio del gruppo non funzionale all’esercizio ferroviario.
All’appuntamento nel quartier generale romano di Fs Sistemi urbani, la mattina del 27 aprile, i sindaco Lippi si confronta con il presidente della società Carlo De Vito, il neo amministratore delegato Gianfranco Battisti e Norberta Valentino, responsabile del Progetto stazione. Che cosa possiamo salvare del progetto originario che non è più di interesse per nessuno attuare in quella forma e dimensione? Questo è il tenore della domanda a cui le controparti sono interessati a dare una risposta soddisfacente per tutti gli attori in campo.
«Abbiamo messo sul tavolo l’esigenza di creare parcheggi a servizio del centro urbano e del collegamento pedonale sfruttando la galleria di accesso ai binari tra piazza della Stazione e via Ginori, che sebbene si fermi all’altezza del marciapiede del binario numero 4 di fatto prosegue per intero oltre le linee ferroviarie», dice Lippi. Che aggiunge: «Molti anni fa fu presentata un’idea di valorizzazione che prevedeva grandi opere pubbliche di viabilità e trasporto pubblico, oltre 1.000 posti auto. Opere finanziate dalla valorizzazione di volumi residenziali, commerciali e turistici molto importanti. La crisi economica ne ha impedito la realizzazione. Abbandonate le onerose opere pubbliche per Cecina rimangono fondamentali le aree per i parcheggi e il trasferimento del terminal bus».
L’indicazione di massima che sembra trovare tutti concordi è quella di puntare sui parcheggi ed i volumi ad uso turistico ricettivo. Si tratta di costruire il meccanismo affinché l’operazione stia in piedi sul piano economico. Tra le ipotesi che sono circolate anche quella di parcheggi a tariffa gestiti direttamente dalla società del gruppo Rfi. Ma sono i volumi ad uso turistico ricettivo che sembra poter dare gambe a una nuova operazione.
«Grazie alla disponibilità e all’esplicito interesse di valorizzazione del nostro territorio dei vertici di Fs Sistemi urbani si riapre una trattativa – sottolinea il sindaco Lippi –. Prossimo passo a metà maggio, quando i vertici della società saliranno a Cecina per visionare le aree interessate dall’operazione».
All’appuntamento nel quartier generale romano di Fs Sistemi urbani, la mattina del 27 aprile, i sindaco Lippi si confronta con il presidente della società Carlo De Vito, il neo amministratore delegato Gianfranco Battisti e Norberta Valentino, responsabile del Progetto stazione. Che cosa possiamo salvare del progetto originario che non è più di interesse per nessuno attuare in quella forma e dimensione? Questo è il tenore della domanda a cui le controparti sono interessati a dare una risposta soddisfacente per tutti gli attori in campo.
«Abbiamo messo sul tavolo l’esigenza di creare parcheggi a servizio del centro urbano e del collegamento pedonale sfruttando la galleria di accesso ai binari tra piazza della Stazione e via Ginori, che sebbene si fermi all’altezza del marciapiede del binario numero 4 di fatto prosegue per intero oltre le linee ferroviarie», dice Lippi. Che aggiunge: «Molti anni fa fu presentata un’idea di valorizzazione che prevedeva grandi opere pubbliche di viabilità e trasporto pubblico, oltre 1.000 posti auto. Opere finanziate dalla valorizzazione di volumi residenziali, commerciali e turistici molto importanti. La crisi economica ne ha impedito la realizzazione. Abbandonate le onerose opere pubbliche per Cecina rimangono fondamentali le aree per i parcheggi e il trasferimento del terminal bus».
L’indicazione di massima che sembra trovare tutti concordi è quella di puntare sui parcheggi ed i volumi ad uso turistico ricettivo. Si tratta di costruire il meccanismo affinché l’operazione stia in piedi sul piano economico. Tra le ipotesi che sono circolate anche quella di parcheggi a tariffa gestiti direttamente dalla società del gruppo Rfi. Ma sono i volumi ad uso turistico ricettivo che sembra poter dare gambe a una nuova operazione.
«Grazie alla disponibilità e all’esplicito interesse di valorizzazione del nostro territorio dei vertici di Fs Sistemi urbani si riapre una trattativa – sottolinea il sindaco Lippi –. Prossimo passo a metà maggio, quando i vertici della società saliranno a Cecina per visionare le aree interessate dall’operazione».
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