Finanza
Sbloccati i contributi del parco eolico
Riparbella, all’amministrazione comunale la società deve versare arretrati per 452.000 euro
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RIPARBELLA. Il vento riprende a soffiare nella giusta direzione. Ritrovata l’intesa tra la Parco eolico Srl che ha realizzato e gestisce l’impianto eolico di Poggio Malconsiglio e il Comune di Riparbella. Una sintonia che per le casse dell’ente, il cui consiglio comunale è stato sciolto il 7 febbraio scorso a seguito delle dimissioni del sindaco Renzo Fantini, vale 452.000 euro.
È questa la cifra che la società Parco eolico di cui è amministratore Marco Giusti deve versare al Comune entro il 30 aprile a seguito della transazione approvata lo scorso 5 aprile dal commissario straordinario nominato dal Prefetto di Pisa per l’amministrazione provvisoria dell’ente Edoardo Lombardi. Una boccata d’ossigeno e un quadro definito per i prossimi anni che si ritroverà sul tavolo la nuova amministrazione comunale che uscirà dalle urne il prossimo 11 giugno.
Legata alla messa in esercizio dei 10 aerogeneratori, per una potenza elettrica di 20 megawatt, c’è una convenzione con la quale la Parco eolico Srl s’impegna a versare annualmente contributi per interventi e attività sul territorio di Riparbella nella misura del 3% dei proventi legati dalla vendita dell’energia elettrica prodotta. Ma dal 2014 il flusso di denaro si è interrotto. Il conto in sospeso è appunto di 452.000 euro e spiccioli. A chiudere il rubinetto una precisa scelta della Parco eolico Srl che contesta al Comune inadempienze rispetto all’utilizzo delle risorse e per la mancata o insufficiente pubblicità in merito all’utilizzo. Si è sfiorato il contenzioso legale. Salvo arrivare a ricomporre la querelle con la transazione che di fatto va ad integrare l’originaria convenzione del 2014.
Risultato: il Comune si è impegnato ad utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione del 2016, circa 100.000 euro, per la manutenzione straordinaria della strada vicinale di uso pubblico Chiannerina, concordando l’intervento con la Parco eolico Srl. Mentre la società viene autorizzata ad utilizzare direttamente il contributo del 2017 oltre ai conguagli per il 2015 e 2016 per le finalità previste dalla convenzione: opere di interesse pubblico o ambientale, compreso l’introduzione di bonus a favore dei cittadini che realizzano impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
In particolare, la Parco eolico Srl s’impegna a realizzare entro l’anno opere di manutenzione straordinaria e di adeguamento della strada Chiannerina o altre opere da definire in accordo con l’amministrazione comunale.
Per il futuro il Comune di Riparbella si è preso l’impegno entro l’ottobre dell’anno precedente o il termine di approvazione del bilancio di previsione di definire gli utilizzi dei proventi legati al contributo del 3% mettendo in evidenza che si tratta di opere realizzate “grazie alla contribuzione ricevuta da soggetti impegnati nella produzione di risorse rinnovabili e nell’efficientamento delle stesse”, si legge nell’integrazione della convenzione. (m.m.)
È questa la cifra che la società Parco eolico di cui è amministratore Marco Giusti deve versare al Comune entro il 30 aprile a seguito della transazione approvata lo scorso 5 aprile dal commissario straordinario nominato dal Prefetto di Pisa per l’amministrazione provvisoria dell’ente Edoardo Lombardi. Una boccata d’ossigeno e un quadro definito per i prossimi anni che si ritroverà sul tavolo la nuova amministrazione comunale che uscirà dalle urne il prossimo 11 giugno.
Legata alla messa in esercizio dei 10 aerogeneratori, per una potenza elettrica di 20 megawatt, c’è una convenzione con la quale la Parco eolico Srl s’impegna a versare annualmente contributi per interventi e attività sul territorio di Riparbella nella misura del 3% dei proventi legati dalla vendita dell’energia elettrica prodotta. Ma dal 2014 il flusso di denaro si è interrotto. Il conto in sospeso è appunto di 452.000 euro e spiccioli. A chiudere il rubinetto una precisa scelta della Parco eolico Srl che contesta al Comune inadempienze rispetto all’utilizzo delle risorse e per la mancata o insufficiente pubblicità in merito all’utilizzo. Si è sfiorato il contenzioso legale. Salvo arrivare a ricomporre la querelle con la transazione che di fatto va ad integrare l’originaria convenzione del 2014.
Risultato: il Comune si è impegnato ad utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione del 2016, circa 100.000 euro, per la manutenzione straordinaria della strada vicinale di uso pubblico Chiannerina, concordando l’intervento con la Parco eolico Srl. Mentre la società viene autorizzata ad utilizzare direttamente il contributo del 2017 oltre ai conguagli per il 2015 e 2016 per le finalità previste dalla convenzione: opere di interesse pubblico o ambientale, compreso l’introduzione di bonus a favore dei cittadini che realizzano impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
In particolare, la Parco eolico Srl s’impegna a realizzare entro l’anno opere di manutenzione straordinaria e di adeguamento della strada Chiannerina o altre opere da definire in accordo con l’amministrazione comunale.
Per il futuro il Comune di Riparbella si è preso l’impegno entro l’ottobre dell’anno precedente o il termine di approvazione del bilancio di previsione di definire gli utilizzi dei proventi legati al contributo del 3% mettendo in evidenza che si tratta di opere realizzate “grazie alla contribuzione ricevuta da soggetti impegnati nella produzione di risorse rinnovabili e nell’efficientamento delle stesse”, si legge nell’integrazione della convenzione. (m.m.)
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