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Casello Sat «Prima serve  l’autocritica»

CECINA. «Vorremo tanto sbagliarci, ma la pantomima politica del Pd e dei suoi sindaci per la questione Sat-Casello è cominciata». È quanto afferma la capogruppo del Movimento 5 stella di Cecina...

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CECINA. «Vorremo tanto sbagliarci, ma la pantomima politica del Pd e dei suoi sindaci per la questione Sat-Casello è cominciata». È quanto afferma la capogruppo del Movimento 5 stella di Cecina Rosanna Farinetti in merito all’incontro con il vice ministro alla Infrastrutture Riccardo Nencini dei sindaci di Rosignano Alessandro Franchi, Samuele Lippi (Cecina), Massimo Fedeli (Bibbona), Sandra Scarpellini (Castagneto), Alessandro Bandini (San Vincenzo), Rosanna Soffritti (Campiglia), Massimo Giuliani (Piombino).
«Se questi dinamici sindaci di oggi avessero chiesto a suo tempo l’eliminazione del pedaggio, quando il progetto Sat era sostanzialmente in coma profondo – prosegue –, come aveva chiesto il Movimento 5 stelle nei comuni e in Regione Toscana coi suoi rappresentanti, a quest’ora saremo stati molto più forti e convincenti nella richiesta e avremo messo alle strette la società. Adesso incominceranno i walzer di incontri, richieste, studi e tavoli tecnici come nelle migliori tradizioni della vecchia politica».
La capogruppo 5 Stelle non ha dubbi. «Il Pd vuole fare credere che si sta battendo per togliere un odioso balzello, ma il cittadino informato sa che l’Associazione No-Sat, il M5S e molte liste civiche del territorio avevano chiesto al Pd di iniziare la battaglia per il casello quando erano ormai evidenti i segnali che il progetto sarebbe naufragato. Il progetto era arenato da tempo, ma il Pd è rimasto in silenzio. Non possiamo accettare questo camuffamento politico, che disinforma la collettività. Non è vero che sindaci e Regione avevano chiesto la sospensione del pedaggio. La loro richiesta era collegata al progetto Sat e finché questo avesse emanato flebili segnali di vita, il Pd avrebbe giustificato l’esosa gabella a tempo indeterminato: si aspettava solo la sua morte definitiva che puntualmente è arrivata. Vogliamo che i nostri sindaci ammettano i loro gravi errori sulla vicenda SAT e, solo dopo questa doverosa autocritica politica, facciano tutto il possibile per togliere questo pedaggio costosissimo e ingiustificato».

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