Il Tirreno

Autostrada tirrenica

Casello, serve una verifica difficile togliere la gabella 

di Manolo Morandini
Casello, serve una verifica difficile togliere la gabella 

I sindaci a Roma, tra un mese un tavolo tecnico al ministero delle Infrastrutture La richiesta di eliminare la barriera di Palazzi sarà presentata anche in Regione

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CECINA. Da politica a tecnica. La possibilità di cancellare la gabella di 0,60 euro, 1,20 andata e ritorno, per chi vi transita ogni giorno, riscossi dal giugno 2012 su quel tratto autostradale di appena 3 chilometri al casello autostradale di San Pietro in Palazzi è tutt’altro che scontata. In ballo c’è la concessione a Sat che ha realizzato l’opera riadattando il tracciato della Variante Aurelia con una spesa nell’ordine di 49 milioni di euro. E i termini dell’accordo sottoscritto a Livorno nel 2009 e prescritto dal Cipe: l’esenzione per i residenti della Bassa Val di Cecina per i primi 5 anni con l'uso del Telepass.
«E adesso che succede?». Lo chiedono i sindaci di Rosignano, Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Campiglia Marittima e Piombino, tutti in quota Pd, al vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini. La carovana, ricevuta a Roma il 26 aprile, si presenta al tavolo, a cui siede anchela sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo, in scia al contrordine sul progetto di Corridoio tirrenico, sparito dal Documento di economia e finanza (Def) e declassato da autostrada a riqualificazione della Variante Aurelia per il tratto da Rosignano a Grosseto, con un investimento per la messa in sicurezza da parte di Anas di 120 milioni di euro. Consegnano un documento dal titolo inequivocabile: “Eliminazione della barriera autostradale con pedaggio”.
«È stata compresa la natura del problema», dicono a una sola voce i sindaci di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi, Samuele Lippi (Cecina), Massimo Fedeli (Bibbona), Sandra Scarpellini (Castagneto Carducci), Alessandro Bandini (San Vincenzo), Rosanna Soffritti (Campiglia Marittima), Massimo Giuliani (Piombino). Che aggiungono: «A breve il Ministero farà un passaggio con la Regione Toscana e nel frattempo verificherà le possibili ipotesi, tenuto conto della concessione in essere. Saremo richiamati a Roma insieme alla Regione perché servirà un tavolo istituzionale». Lo stesso documento consegnato a Roma sarà portato anche a Firenze.
Tra le premesse del documento c’è un punto fermo. L’importanza della realizzazione del Corridoio tirrenico “quale asse infrastrutturale strategico” per lo sviluppo della costa. Inoltre, si ricorda che sia il consiglio regionale sia quelli comunali dei territori coinvolti “hanno più volte richiesto l’eliminazione della barriera con pedaggio” oltre alla “messa in sicurezza del tratto di Variante Aurelia tra Vada e Grosseto Sud”. E si sottolinea “l’insensatezza della barriera con pedaggio, che è ancora più evidente in relazione al nuovo quadro infrastrutturale prospettato con il Def”. I sindaci chiedono “l’immediata eliminazione della barriera con pedaggio”. Ma anche “l’urgente attivazione di un tavolo istituzionale con Ministero, Regione e Comuni interessati all’opera, per discutere e condividere il nuovo progetto di Corridoio tirrenico, così come prospettato dal Def licenziato alcune settimane fa dal Governo”. E ritengono “urgente e non più rinviabile che il tratto di Variante Aurelia tra Vada e Grosseto venga riqualificato e messo in sicurezza”. Perciò, chiedono che “Governo e Anas stanzino le risorse necessarie”.
Da Roma la conferma che è stato richiesto al concessionario Sat di fare un approfondimento sulla possibilità di esenzione dal pedaggio e che tra un mese ci sarà un altro tavolo tecnico.

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