Sicurezza
Amianto nel giardino, nessuna urgenza
San Vincenzo, l’assessore Russo: «I vecchi condotti non sono degradati per cui non c’è pericolo»
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SAN VINCENZO. Non è una priorità. L’amianto presente nei vecchi condotti fumari della scuola Rodari di San Vincenzo non sarà rimosso. Quest’estate i lavori si limiteranno alla manutenzione straordinaria del tetto, intervento da 350. 000 euro. Mentre su quel potenziale pericolo nel giardino, sul lato nord dell’edificio, niente è stato stabilito. Per fare tutto servono almeno 700.000 euro, da qui la necessità di procedere un passo alla volta.
«Nell’ambito del progetto complessivo di ristrutturazione del plesso scolastico è prevista anche la rimozione di quei vecchi condotti – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Russo –. L’intervento non è stato inserito nel primo stralcio dei lavori perché sulla base dei riscontri tecnici la struttura contenente amianto non è degradata e come tale non rappresenta un rischio immediato».
A certificare che c’è l’amianto è più di una voce. Lo hanno verificato i tecnici dell’Azienda ambientale di pubblico servizio di Livorno (Aamps) in un rapporto del 30 ottobre 2012. Anche l’ingegner Donato Capobianco del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Toscana-Umbria di Livorno sostiene che quei condotti vanno rimossi perché, oltretutto, in caso di terremoto possono crollare e impedire le vie di fuga dalle aule sul lato nord. Il tutto è nero su bianco nella relazione dello scorso marzo elaborata dai tecnici del settore Lavori pubblici del Comune. «Il nostro territorio non è in zona sismica», sottolinea l’assessore Russo. Che aggiunge: «Insomma, non c’è urgenza di rimuovere quelle vecchie strutture». Nel frattempo, qualcosa si muove nel perimetro dei giardini della scuola materna. Qui è in corso un intervento per la sistemazione del verde con l’impianto di nuovi alberi e la sostituzione di alcuni giochi. (m.m.)
«Nell’ambito del progetto complessivo di ristrutturazione del plesso scolastico è prevista anche la rimozione di quei vecchi condotti – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Russo –. L’intervento non è stato inserito nel primo stralcio dei lavori perché sulla base dei riscontri tecnici la struttura contenente amianto non è degradata e come tale non rappresenta un rischio immediato».
A certificare che c’è l’amianto è più di una voce. Lo hanno verificato i tecnici dell’Azienda ambientale di pubblico servizio di Livorno (Aamps) in un rapporto del 30 ottobre 2012. Anche l’ingegner Donato Capobianco del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Toscana-Umbria di Livorno sostiene che quei condotti vanno rimossi perché, oltretutto, in caso di terremoto possono crollare e impedire le vie di fuga dalle aule sul lato nord. Il tutto è nero su bianco nella relazione dello scorso marzo elaborata dai tecnici del settore Lavori pubblici del Comune. «Il nostro territorio non è in zona sismica», sottolinea l’assessore Russo. Che aggiunge: «Insomma, non c’è urgenza di rimuovere quelle vecchie strutture». Nel frattempo, qualcosa si muove nel perimetro dei giardini della scuola materna. Qui è in corso un intervento per la sistemazione del verde con l’impianto di nuovi alberi e la sostituzione di alcuni giochi. (m.m.)
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