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L’Anpi accusa: «Non sono vandali» 

L’Anpi accusa: «Non sono vandali» 

La scultura danneggiata, parlano Luppichini e Giuntini: una provocazione nei giorni della Liberazione

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ROSIGNANO. «E’ il secondo anno che nella ricorrenza del 25 aprile qualcuno danneggia gravemente la scultura di Rolando Filidei posizionata sul lungomare di Castiglioncello; statua posizionata in occasione del 70° anniversario della Liberazione di Rosignano. Evidentemente qualcuno dimostra di non aver assimilato quei valori».
Questa la valutazione di Giacomo Luppichini ex presidente Anpi di Rosignano Solvay, uomo da sempre di sinistra, all’indomani della distruzione del cippo che nel 2014 posto davanti alla scogliera dei Pungenti dal Comune di Rosignano Marittimo e dalla stessa Anpi. Una donna alata simbolo di libertà che tiene per mano un bambino, per ricordare i 35 civili morti durante il bombardamento del 15 giugno del 1944. Una scultura che, come promette l’amministrazione comunale, verrà restaurata.
Non crede più, Luppichini, ad un atto vandalico, ad una bravata di adolescenti: «sono già due volte che accade - dice - , non credo possiamo parlare di vandalismo casuale; sono più propenso a pensare - continua Luppichini - ad una provocazione; non può essere una casualità se questi atti sono avvenuti alcuni giorni prima del 25 aprile; certe idee continuano ad essere alimentate da quel vento di destra che sta soffiando in tutta Europa. Ma non possiamo cadere nella provocazione - continua -siamo già d’accordo con l’amministrazione comunale: la statua verrà restaurata e rimessa dov’era».
Della stessa idea anche Francesco Giuntini, attuale presidente Anpi di Rosignano: «E’ già il secondo anno che accade, a questo punto - dice - mi viene da pensare che non si tratti più di una bravata ma che questo gesto sia ispirato da una matrice politica. Spero ancora che così non sia, ma il dubbio che vi sia una volontà nell’atto di distruggere questo cippo simbolico, è forte».
Dubbi sulla matrice di quanto accaduto la scorsa notte ha espresso anche Piero Nocchi, assessore alla qualità urbana: «E’ senza dubbio particolare - commenta - che la scultura sia stata danneggiata, almeno per due volte, alla vigilia del 25 aprile».
Ieri mattina, proprio durante la cerimonia per ricordare i caduti, i rappresentanti dell’Anpi e gli amministratori comunali, hanno preso un impegno e deciso di restaurare la scultura “avevamo già intrapreso il percorso dopo i precedenti danneggiamenti - ha detto Nocchi - adesso dobbiamo capire come poterla riposizionare e, soprattutto, cercare un sistema per proteggerla”.
Al momento, ciò che è rimasto della scultura, è stato portato in Comune. Sul lungomare, davanti alla scogliera, è rimasto solo il basamento del Cippo e una targa in ricordo dei caduti.
Alessandra Bernardeschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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