Il Tirreno

Amianto e rischio crollo nel giardino della scuola 

di Manolo Morandini
Amianto e rischio crollo nel giardino della scuola 

San Vincenzo, certificati nel 2012 i pericoli legati ai vecchi condotti fumari Nessuna previsione di rimozione a breve, in estate i lavori per sistemare il tetto

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SAN VINCENZO . Serviranno 15 anni per rimborsare il mutuo chiesto dal Comune di San Vincenzo alla Cassa depositi e prestiti Spa con cui finanziare per la manutenzione straordinaria del tetto delle scuole elementari Rodari e del nido comunale. Un intervento da 350.000 euro che prenderà il via al termine dell’anno scolastico. Resta invece da definire la rimozione dei vecchi condotti fumari dell’edificio, sul lato nord dell’immobile. Tre cilindri che vanno tolti per la presenza dell’amianto.
A certificare che c’è l’amianto è più di una voce. Lo hanno verificato i tecnici dell’Azienda ambientale di pubblico servizio di Livorno (Aamps) in un rapporto del 30 ottobre 2012. Anche l’ingegner Donato Capobianco del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Toscana-Umbria di Livorno sostiene che quei condotti vanno rimossi perché in caso di terremoto possono crollare e impedire le vie di fuga dalle aule sul lato nord. Il tutto è nero su bianco nella relazione dello scorso marzo elaborata dai tecnici del settore Lavori pubblici del Comune.
Il tetto. La data ancora non c’è per il bando di gara, ma le carte sono pronte. Il percorso e il calendario dei lavori è in corso di definizione tra i tecnici del Comune e la dirigente dell’Istituto comprensivo Claudia Giannetti. Nella scuola primaria Rodari anche quest’anno scolastico un’aula è rimasta inagibile perché quando piove forte l’acqua filtra dal tetto, che è fatto a terrazza e sconta il peso degli anni. Insomma, non è più possibile rinviare la manutenzione al tetto.
L’intero complesso è stato realizzato in prefabbricato alla fine degli anni Settanta. Intervenire sulla copertura piana significa rifare ex novo una superficie di circa 2.000 metri quadrati. Oltre alla guaina, sono previsti nuovi lucernari e la coibentazione dell’immobile. Per fare tutto servono almeno 700.000 euro da qui la necessità di procedere un passo alla volta. Il primo dei quali è l’impermeabilizzazione e l’eliminazione dei punti che generano le maggiori criticità sul tetto. I problemi alle elementari sono annosi. A seguito dei continui allagamenti dovuti alle infiltrazioni in caso di piogge, anche di non particolare intensità, l’amministrazione e l’ufficio tecnico comunale hanno più volte rassicurato sull’assenza di rischi seri e sull’adeguatezza strutturale dell’edificio. Negli anni scorsi, durante la giunta guidata da Michele Biagi, era in auge un progetto di nuovo villaggio scolastico da 17 milioni di euro, poi accantonato già in campagna elettorale dall’attuale sindaco Alessandro Bandini.

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