Trasporti
Villa Celestina, il Comune accelera
di Alessandra Bernardeschi
La concessione scade a ottobre. Il sindaco: «Pronti a ridefinire il rapporto con il Demanio per ottenere la struttura»
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CASTIGLIONCELLO. Scade a ottobre il rapporto che lega l’amministrazione di Rosignano con l’Agenzia del demanio sulla gestione di Villa Celestina, immobile in pineta Marradi a Castiglioncello. Sfumata l’ipotesi che la struttura diventi sede dell’Intendenza di Finanza grazie ad un accordo tra Guardia di Finanza e Comune d Cecina, il Comune di Rosignano è pronto a sedersi ad un tavolo con l’Agenzia del demanio per l’utilizzo dell’ex circolo Kursaal. «La concessione tra il Comune e il Demanio - spiega il sindaco Alessandro Franchi - scade a ottobre. Si trattava infatti di una concessione di quindici anni per ammortizzare le spese che l’amministrazione comunale aveva sostenuto per ristrutturale l’immobile. Appurato il fatto che Villa Celestina non diventerà più sede dell’Intendenza di finanza visto l’accordo tra la stessa Guardia di Finanza e il Comune di Cecina, un secondo dopo la scadenza della concessione chiederemo un incontro con l’Agenzia del demanio per determinare l’uso della struttura».
Non è un mistero che il sindaco e l’amministrazione comunale abbiamo più volte sottolineato la loro perplessità sul fatto di trasformare Villa Celestina, un immobile inserito in un parco pubblico qual è la pineta Marradi, nella sede della Guardia di Finanza. «Più volte la nostra presa di posizione è stata netta. Crediamo infatti che la struttura debba avere un uso legato al turismo. Villa Celestina si trova all’interno della pineta Marradi; un’area che stiamo cercando di valorizzare a fini turistici. Ecco perché non appena la Guardia di Finanza e il Comune di Cecina formalizzeranno l’accordo, intendiamo incontrarci con l’Agenzia del demanio». L’immobile non è di proprietà comunale e spetterà all’Agenzia del demanio, dunque allo Stato, indicare il percorso sul suo utilizzo. Una volta scaduta la concessione si potranno dunque aprire scenari diversi: dal rinnovo di una concessione con il Comune di Rosignano che potrà gestire direttamente la struttura oppure affidarla ad un altro soggetto come pure, una volta definito l’uso dell’immobile, il Demanio potrebbe affidare la villa ad un soggetto terzo. Non è da escludere infine che la Villa possa essere messa in vendita. «Non appena decaduta la concessione - continua Franchi - siamo pronti ad incontrarci con il Demanio per ridefinire il nostro rapporto. Intanto una battaglia è stata vinta, ossia quella che la struttura non diventerà sede della Guardia di Finanza». Una battaglia non semplice, durata oltre due anni e sostenuta anche da molti cittadini di Castiglioncello che, durante un’assemblea pubblica, hanno chiesto al sindaco di presentare progetti affinché Villa Celestina potesse essere sfruttata da un punto di vista turistico e culturale.
Non è un mistero che il sindaco e l’amministrazione comunale abbiamo più volte sottolineato la loro perplessità sul fatto di trasformare Villa Celestina, un immobile inserito in un parco pubblico qual è la pineta Marradi, nella sede della Guardia di Finanza. «Più volte la nostra presa di posizione è stata netta. Crediamo infatti che la struttura debba avere un uso legato al turismo. Villa Celestina si trova all’interno della pineta Marradi; un’area che stiamo cercando di valorizzare a fini turistici. Ecco perché non appena la Guardia di Finanza e il Comune di Cecina formalizzeranno l’accordo, intendiamo incontrarci con l’Agenzia del demanio». L’immobile non è di proprietà comunale e spetterà all’Agenzia del demanio, dunque allo Stato, indicare il percorso sul suo utilizzo. Una volta scaduta la concessione si potranno dunque aprire scenari diversi: dal rinnovo di una concessione con il Comune di Rosignano che potrà gestire direttamente la struttura oppure affidarla ad un altro soggetto come pure, una volta definito l’uso dell’immobile, il Demanio potrebbe affidare la villa ad un soggetto terzo. Non è da escludere infine che la Villa possa essere messa in vendita. «Non appena decaduta la concessione - continua Franchi - siamo pronti ad incontrarci con il Demanio per ridefinire il nostro rapporto. Intanto una battaglia è stata vinta, ossia quella che la struttura non diventerà sede della Guardia di Finanza». Una battaglia non semplice, durata oltre due anni e sostenuta anche da molti cittadini di Castiglioncello che, durante un’assemblea pubblica, hanno chiesto al sindaco di presentare progetti affinché Villa Celestina potesse essere sfruttata da un punto di vista turistico e culturale.
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